In Breve
- Qual è il valore dell'acquisizione di ITV da parte di Sky?
- L'acquisizione può arrivare fino a 1,6 miliardi di sterline, debito compreso.
- Quando è prevista la chiusura dell'accordo?
- La chiusura è attesa nella seconda metà del 2027.
- Quali contenuti saranno inclusi nell'accordo?
- Il pacchetto include canali in chiaro e la piattaforma streaming ITVX.
Sky, controllata da Comcast, ha ufficializzato un accordo per l’acquisto della divisione Media & Entertainment di ITV, con un valore che potrebbe raggiungere i 1,6 miliardi di sterline, compreso il debito. Questa operazione rappresenta un significativo cambiamento nel panorama televisivo britannico, in un contesto in cui le piattaforme di streaming stanno guadagnando sempre più terreno.
L’accordo prevede un pagamento iniziale di 1,2 miliardi di sterline in contanti alla chiusura, insieme al trasferimento di Love Productions a ITV Studios, valutato 200 milioni di sterline. Ulteriori 200 milioni di sterline potrebbero essere versati in base all’andamento della raccolta pubblicitaria nel 2027. La chiusura dell’affare è prevista per la seconda metà del 2027, ma sarà soggetta all’approvazione delle autorità di mercato e della concorrenza, un passaggio critico data la fusione delle due maggiori emittenti commerciali del Regno Unito.
Comcast, attraverso Sky, avrà così il controllo di un broadcaster in grado di raggiungere 21 milioni di famiglie nel Regno Unito. Dopo la vendita, ITV rimarrà quotata a Londra, ma assumerà una struttura simile a quella di ITV Studios, focalizzandosi sulla produzione e distribuzione di contenuti.
ITV prevede di ottenere proventi netti di circa 1,05 miliardi di sterline, dopo aver considerato i costi di transazione e separazione stimati in 185 milioni di sterline. Parte di questi proventi sarà destinata alla riduzione del debito, mentre circa 950 milioni di sterline saranno restituiti agli azionisti, con un dividendo di 25 pence per azione.
Un accordo di fornitura di contenuti a lungo termine tra la futura ITV Studios e la nuova ITV sotto Sky è previsto, con una spesa minima garantita di 2,1 miliardi di sterline tra il 2028 e il 2032. Questa operazione è vista come una risposta alle sfide del nuovo ordine mondiale dell’audiovisivo, dove le piattaforme di streaming e i giganti digitali stanno sottraendo pubblico e pubblicità alla televisione tradizionale. Secondo dati di Ofcom, meno di un quarto dei programmi visti da giovani tra i 16 e i 24 anni proviene dalle emittenti tradizionali, mentre il 90% dei programmi è visto dagli over 75.
I dirigenti di ITV hanno affermato che l’aggregazione con Sky creerà una massa critica pubblicitaria, tutelerà marchi popolari e garantirà un presidio nel servizio pubblico britannico. Andrew Cosslett ha dichiarato: «Per oltre settant’anni, ITV ha svolto un ruolo importante e prezioso nella vita pubblica del Paese. Questa operazione raggiunge tale obiettivo, con la divisione Media e Intrattenimento di ITV che si unisce a Sky per creare un campione del Regno Unito con le dimensioni e le risorse necessarie per competere al meglio con le piattaforme di streaming globali». Carolyn McCall ha aggiunto: «Sono fiduciosa che Sky sarà un custode solido e responsabile di ITV M&E, valorizzandone il patrimonio e investendo nel suo futuro». Dana Strong ha definito l’intesa «un momento cruciale per i media britannici» e ha sottolineato il valore dell’unione tra televisione in chiaro, pay-TV e streaming.
Il pacchetto di contenuti include titoli consolidati come Coronation Street, Emmerdale, Love Island e I’m a Celebrity…Get Me Out of Here!, oltre a format prodotti da Love Productions come The Great British Bake Off e The Piano. Comcast sta utilizzando Sky per rafforzare la propria presenza in Europa, trasformando l’asset in un blocco integrato che combina tv gratuita, abbonamenti, piattaforme digitali e capacità produttiva. Questo passaggio riflette la necessità per la televisione tradizionale di adattarsi e innovare per rimanere competitiva nel nuovo scenario digitale.
