Pubblicato il: 05/04/2025
Proprio così, le regole di cui al comma 4 dell'art. 158 del Codice della strada, in tema di circolazione dei veicoli e loro utilizzo, impongono al conducente di adottare, durante la sosta e la fermata, tutte le opportune cautele atte a evitare incidenti e a impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso.
Tra queste cautele c'è anche quella di ricordarsi di chiudere completamente il finestrino prima di allontanarsi per fare shopping, andare in spiaggia oppure dedicarsi al proprio hobby o sport preferito. Altrimenti un agente della polizia locale particolarmente attento e rigoroso potrebbe infliggere una multa. In questi termini, infatti, deve essere letto il citato comma con riferimento al caso del finestrino lasciato abbassato e, in merito, ne sa qualcosa un vicentino che – recentemente – ha trovato il verbale della contravvenzione sul parabrezza.
Sono bastati soli dieci centimetri di spazio aperto all'altezza del finestrino anteriore sinistro, per convincere le autorità a infliggere la sanzione pecuniaria: l'automobilista non è stato sufficientemente cauto, proteggendo il proprio mezzo da assalti di malintenzionati e – quindi – violando il dettato di cui al comma 4 dell'articolo citato. Vero è che, nel dettaglio, non esiste una norma specifica che obblighi a chiudere i finestrini e le multe, per questa ragione, non sono frequentissime. Queste ultime – comprese tra un minimo di 42 e un massimo di 173 euro – sono solitamente inflitte solo se il veicolo è lasciato in modo palesemente insicuro, ad esempio con il motore acceso senza conducente a bordo, oppure con le chiavi ancora nel quadro o con le portiere aperte o sbloccate in modo evidente.
Ma se è vero che lasciare il finestrino abbassato di pochi centimetri difficilmente porterà a una multa, tuttavia il rischio permane laddove le autorità lo ritenessero un rischio per la sicurezza e l'incolumità pubblica. Ai giornali locali il vicentino ha detto che non farà ricorso contro la multa, spiegando però di ritenerla eccessiva perché inflitta in un'area come quella del Santuario del Monte Berico, luogo di culto frequentato soprattutto dagli anziani residenti a Vicenza e dintorni. Il caso ricorda, comunque, di prestare molta attenzione non soltanto alla guida e durante la circolazione con la propria automobile, ma anche nei momenti immediatamente successivi al parcheggio.
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