Economia

L’Italia riceve 12,8 miliardi di euro: la nona rata del PNRR e il futuro del Paese

di Redazione Giugno 5, 2026 3 min di lettura
L’Italia riceve 12,8 miliardi di euro: la nona rata del PNRR e il futuro del Paese

In Breve

Qual è il punto chiave?
L'Italia continua a progredire nel raggiungimento degli obiettivi del PNRR, ricevendo 12,8 miliardi di euro come nona rata, confermando il suo ruolo di leader in Europa nella gestione dei fondi europei.
Cosa è il PNRR?
Il PNRR è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un programma finanziato dall'Unione Europea per sostenere la ripresa economica post-pandemia.
Quali sono i principali obiettivi del PNRR?
I principali obiettivi del PNRR includono riforme e investimenti in settori come sanità, istruzione, infrastrutture e sostenibilità ambientale.

L’Italia continua a progredire nel raggiungimento degli obiettivi del PNRR, ricevendo 12,8 miliardi di euro come nona rata, confermando il suo ruolo di leader in Europa nella gestione dei fondi europei.

Ieri, l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento della nona e penultima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), pari a 12,8 miliardi di euro. Questo pagamento è stato reso possibile grazie alla valutazione positiva effettuata il 29 aprile scorso, che ha certificato il raggiungimento di 50 obiettivi, suddivisi in 34 target e 16 milestone, tutti volti a sostenere la crescita economica e sociale del Paese.

Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, il pagamento della penultima rata porta a 166 miliardi di euro l’ammontare totale delle risorse ricevute dall’Italia. Questo risultato attesta il raggiungimento del 100% degli obiettivi programmati nei tempi stabiliti, che corrispondono a 416 milestone e target. Inoltre, oltre l’85% della dotazione economica complessiva del Piano è già stata utilizzata, coprendo circa tre quarti degli obiettivi previsti fino alla decima e ultima rata.

Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha sottolineato che l’Italia è oggi la Nazione con il miglior tasso di attuazione del PNRR in Europa, diventando un modello virtuoso per gli altri Stati membri.

Tra le riforme incluse nella nona rata, si evidenziano l’attuazione del programma GOL e l’adozione del rapporto finale del Piano di audit, strumenti strategici per migliorare i risultati nella riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Attualmente, queste liquidano i fornitori con tempi medi inferiori a 30 giorni.

In aggiunta alle riforme, il piano prevede numerosi investimenti significativi. Tra questi, l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’estensione dei servizi di telemedicina a 300.000 persone. È previsto anche l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie.

Altri investimenti di rilievo includono la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 reti, il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con 3.800 nuovi veicoli, e l’attuazione del programma GOL, che ha già raggiunto 3 milioni di beneficiari e formato 600.000 persone.

Il programma prevede anche il supporto educativo a 44.000 minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari e la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari. Inoltre, 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo riceveranno formazione specifica per migliorare la qualità dell’istruzione.

Il governo sta attualmente lavorando per il raggiungimento degli ultimi obiettivi previsti dal PNRR, in vista della richiesta di pagamento della decima e ultima rata. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha affermato: “L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del PNRR: 12,8 miliardi di euro. Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano, l’Italia è oggi davanti a tutti in Europa. Proseguiamo su questa strada, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori.”

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