Finanza

Pensioni di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute per i Pensionati

di Redazione Luglio 21, 2026 2 min di lettura
Pensioni di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute per i Pensionati

In Breve

Quando saranno accreditati i rimborsi per i pensionati?
I rimborsi saranno accreditati il 1° agosto per Poste e il 3 agosto per le banche.
Qual è la trattenuta prevista per le prestazioni collegate al reddito?
È prevista una trattenuta del 5% per le mensilità di agosto e settembre 2026.
Come possono i pensionati consultare il loro cedolino?
I pensionati possono consultare il cedolino tramite il servizio online INPS e l'app INPS Mobile.

Il cedolino della pensione di agosto 2026 presenta importanti aggiornamenti per i pensionati italiani, in particolare riguardo ai rimborsi e alle trattenute fiscali derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. Questi cambiamenti sono rilevanti per coloro che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.

Le movimentazioni economiche si basano sulle risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2026. È previsto un calendario di pagamento differenziato per Poste Italiane e banche: gli accrediti presso Poste avverranno il 1° agosto, mentre quelli bancari il 3 agosto, a causa della chiusura delle banche il sabato.

I pensionati che ritirano in contante presso gli sportelli postali possono prelevare importi netti fino a 1.000 euro; per somme superiori, si applicano le disposizioni bancarie vigenti. La tempistica dei rimborsi è influenzata dal mese di invio della dichiarazione: chi ha trasmesso il 730 entro maggio 2026 potrà vedere il credito sul cedolino di agosto, mentre chi l’ha inviato a giugno lo riceverà presumibilmente a settembre. Per dichiarazioni inviate successivamente, il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.

Per i trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di completare il recupero entro novembre. È importante notare che i pensionati che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno scelto il rimborso diretto non vedranno il credito sul cedolino, ma riceveranno il pagamento direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto indicato.

Per quanto riguarda le mensilità di agosto e settembre 2026, è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, in caso di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari di queste prestazioni hanno ricevuto una comunicazione di sollecito nell’area personale MyINPS e, dove necessario, tramite PEC o email.

I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di tali comunicazioni, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate, in conformità con la normativa vigente.

Per consultare i dettagli sull’importo spettante e le risultanze della liquidazione, i pensionati possono utilizzare il servizio online “Cedolino pensione”, il nuovo modello ObisM e il servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. Questi servizi sono accessibili con SPID livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, poiché il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, salvo per i cittadini residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.

Infine, l’assetto operativo dell’INPS prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive, con la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.

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