Economia

Commercio al Dettaglio in Italia: Un Settore in Trasformazione tra Crisi e Crescita

di Redazione Luglio 22, 2026 3 min di lettura
Commercio al Dettaglio in Italia: Un Settore in Trasformazione tra Crisi e Crescita

In Breve

Qual è la riduzione dei negozi al dettaglio in Italia dal 2018 al 2023?
Il numero di negozi al dettaglio è sceso da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%.
Come è cambiato il fatturato del settore commercio?
Il fatturato complessivo è aumentato del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.
Quali settori hanno visto una crescita nonostante la crisi?
Le farmacie hanno registrato una crescita del 4,2%, e i discount alimentari hanno visto un aumento del fatturato del 101,1%.

Negli ultimi anni, il commercio al dettaglio in Italia ha attraversato una fase di profonda trasformazione. Tra il 2018 e il 2023, il numero di negozi al dettaglio è diminuito drasticamente, passando da 666.479 a 570.313, con una perdita di circa 96.000 unità, pari a un 14,4% di riduzione. Tuttavia, in controtendenza, il fatturato complessivo del settore è aumentato del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.

Questa apparente contraddizione evidenzia le sfide e le opportunità che il settore sta affrontando. A subire le conseguenze più gravi della contrazione sono stati gli ambulanti, con un calo del 27,3%, e i piccoli negozi alimentari, che hanno visto una diminuzione del 17,9%. Gli esercizi specializzati, nel complesso, hanno registrato un arretramento del 14,3%. Al contrario, le farmacie hanno mostrato una crescita del 4,2%.

Un fattore chiave che ha contribuito all’aumento del fatturato è rappresentato dai discount alimentari, che hanno visto un incremento significativo delle unità locali (+7,4%), degli addetti (+51,2%) e del fatturato (+101,1%). Questo trend è stato accompagnato da un’inflazione che, nel periodo considerato, è salita del 19,8%, suggerendo una crescente ricerca di convenienza da parte delle famiglie italiane.

In aggiunta, si osserva una crescita nell’aggregato che comprende e-commerce, vendita porta a porta e distributori automatici, con un aumento del 13,6% delle unità locali e un incremento del 41,9% del fatturato. Questi dati indicano un cambiamento nelle abitudini di consumo, con un maggiore ricorso alle vendite online e ai servizi innovativi.

Dal punto di vista occupazionale, la riduzione dei punti vendita non ha comportato una perdita equivalente di posti di lavoro. Infatti, il numero di addetti è sceso solo dell’1,8%, mentre il numero medio di addetti per negozio è aumentato da 2,9 a 3,3. Settori come abbigliamento e calzature hanno registrato incrementi significativi (+22,4%), così come gli articoli culturali e ricreativi (+21,4%), nonostante la chiusura di molte insegne.

Il fatturato per addetto ha visto una crescita del 27,9%, passando da 172.000 a 220.000 euro, con punte del 43,5% per le farmacie e del 50,4% per i settori carburanti e tabacchi. Negli ipermercati, sebbene il fatturato per addetto sia aumentato del 4,4%, il fatturato complessivo ha subito un calo dell’8,4%, con una riduzione della dimensione media dei punti vendita del 13,6%. Questo fenomeno è simile a quanto osservato in Francia, dove il formato degli ipermercati sembra aver raggiunto una fase di maturità.

Analizzando la situazione sul piano territoriale, i dati più recenti indicano che il Sud Italia mantiene una densità commerciale più alta, con 12,1 negozi ogni mille abitanti, rispetto agli 8,8-8,9 del Nord-est e del Nord-ovest. Questa capillarità è legata a minori opportunità di lavoro dipendente, al funzionamento degli incentivi e alla crescita del turismo. Inoltre, il Sud è l’unica macroarea in cui gli addetti sono aumentati sia negli esercizi specializzati (+1,9%) sia in quelli non specializzati (+10%) tra il 2018 e il 2023.

In conclusione, il commercio al dettaglio in Italia sta affrontando una fase di transizione, caratterizzata da una significativa riduzione dei punti vendita ma anche da un aumento del fatturato. Le dinamiche del mercato suggeriscono una crescente adattabilità del settore alle nuove esigenze dei consumatori, con un focus particolare sui discount e sull’e-commerce.

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