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Halaesa: Espansione della produzione di avocado in Sicilia

di Redazione Agosto 5, 2026 3 min di lettura
Halaesa: Espansione della produzione di avocado in Sicilia

In Breve

Qual è l'obiettivo di Halaesa in Sicilia?
Espandere la produzione di avocado su 300 ettari entro il 2027.
Che pratiche agricole utilizza Halaesa?
Pratiche biologiche e rigenerative, come irrigazione di precisione e inerbimento permanente.
Qual è il piano di crescita di Halaesa?
Raggiungere 500 ettari entro il 2032 con ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro.

Halaesa, un’azienda emergente nel settore agricolo, ha recentemente ampliato la propria base fondiaria in Sicilia, raggiungendo circa 300 ettari grazie all’acquisizione di ulteriori 210 ettari. Questo passo segna un’importante evoluzione nel progetto di produzione organizzata di avocado, avviato inizialmente come sperimentazione.

Fondata nel marzo 2022 e trasformata in società benefit nel giugno 2024, Halaesa è il risultato della sinergia tra un gruppo di esperti in agricoltura, sostenibilità e finanza, alcuni dei quali vantano oltre dieci anni di esperienza nella coltivazione di frutti tropicali in Sicilia. I primi investimenti, sostenuti da un aumento di capitale e da finanziamenti bancari, hanno consentito l’acquisizione e l’impianto dei primi terreni a Tusa e Noto.

Attualmente, circa 100 ettari sono già in produzione, distribuiti quasi equamente tra Tusa e Noto. I 210 ettari recentemente acquisiti saranno piantumati progressivamente entro la fine del 2027. Il modello produttivo di Halaesa si distingue per l’uso di tecnologie avanzate, come l’irrigazione di precisione e il monitoraggio digitale, e per l’adozione di pratiche agricole rigenerative, tra cui inerbimento permanente e minima lavorazione del terreno.

La produzione è certificata biologica e il primo raccolto, pari a circa 200 quintali, è stato venduto sui mercati italiano ed europeo attraverso distributori che riforniscono la grande distribuzione. Halaesa prevede di lanciare un marchio proprio entro il 2027-2028, con una resa stimata di 130-140 quintali per ettaro al settimo anno. L’azienda punta a raggiungere 500 ettari entro il 2032, con ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro nel biennio 2033-2034.

Per garantire un’irrigazione efficiente, Halaesa utilizza bacini di accumulo e pozzi di proprietà, con centraline che monitorano l’umidità del suolo. Nel 2025, il consumo d’acqua è stato di 806 m³ per ettaro. Inoltre, a Tusa è attivo un impianto fotovoltaico da 50 kWp, con il 96% dell’elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Il piano per il 2026-2027 prevede l’installazione di tre nuovi impianti per una potenza totale di 180 kWp e un sistema di monitoraggio più preciso dei consumi idrici.

Attualmente, Halaesa impiega 27 persone, tra cui 25 operai e due agronomi, senza ricorrere a lavoratori stagionali. Con l’espansione prevista, si stimano ulteriori 25 assunzioni e l’ingresso di tre figure manageriali, portando l’organico diretto a 55 persone e generando ricadute positive sull’indotto locale.

Nel 2025, l’azienda ha speso 1,37 milioni di euro per beni e servizi da fornitori siciliani, coprendo il 62% degli approvvigionamenti. Per sostenere la crescita, Halaesa ha raccolto 9 milioni di euro attraverso aumenti di capitale da investitori del Nord Italia e ha ottenuto circa 3 milioni di euro a fondo perduto dal ministero dell’Agricoltura. Inoltre, ha ricevuto un finanziamento ipotecario da 20 milioni di euro, senza garanzie pubbliche, per consolidare debiti preesistenti.

Tra il 2028 e il 2029, Halaesa prevede di realizzare un impianto per la selezione del prodotto e collaborare con l’Università di Palermo per il recupero degli avocado di seconda e terza scelta, contribuendo al settore nutraceutico. Francesco Mastrandrea, amministratore delegato di Halaesa, ha descritto l’operazione come un segnale positivo per l’evoluzione del settore agricolo italiano, mentre Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di UniCredit, ha evidenziato l’importanza di fornire competenze specialistiche e soluzioni finanziarie per progetti innovativi e sostenibili.

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