Economia

Nuo punta a 3 miliardi di investimenti: un nuovo capitolo per le famiglie investitrici

di Redazione Settembre 16, 2026 2 min di lettura
Nuo punta a 3 miliardi di investimenti: un nuovo capitolo per le famiglie investitrici

In Breve

Qual è l'obiettivo di Nuo per i prossimi anni?
Nuo punta a raccogliere un miliardo di euro in tre anni e fino a 3 miliardi in otto anni.
Quali famiglie sono coinvolte nel progetto di Nuo?
Tra le famiglie coinvolte ci sono la famiglia Pao, la famiglia Guerrand e famiglie italiane come Loro Piana e Zambon.
Come funziona il modello di investimento di Nuo?
Le family office non investono direttamente, ma creano veicoli in cui conferiscono risorse e lasciano la governance al management.

Negli ultimi dieci anni, Nuo ha registrato una crescita costante e ora si prepara a una nuova fase di sviluppo. L’azienda ha annunciato un ambizioso obiettivo di ampliare la propria base di famiglie investitrici, puntando a raccogliere un miliardo di euro in tre anni e fino a 3 miliardi nei prossimi otto anni. Questo piano si concentra esclusivamente sul mercato italiano e sul settore consumer.

Il progetto coinvolge un mix di famiglie internazionali e italiane, tra cui la famiglia Pao di Hong Kong e la famiglia Guerrand dalla Francia. A queste si aggiungono nomi noti del panorama italiano come Loro Piana, Zambon e Cagnoli. Inoltre, è previsto l’ingresso di una famiglia dell’area del Sud-est asiatico a breve e di una famiglia sudamericana in una fase successiva.

È importante notare che le family office non investono direttamente in Nuo. Per ogni operazione viene creato un veicolo o holding in cui le famiglie conferiscono risorse in proporzione, lasciando la governance al management selezionato dalla holding. Un esempio recente di questa strategia è l’operazione su Bialetti, conclusa tramite il veicolo Octagon, che ha raccolto 85 milioni di euro di equity. Di questi, il 99% è stato coperto dalle famiglie coinvolte, mentre solo l’1% è stato fornito dal team di Nuo Capital.

Questo investimento ha già portato a miglioramenti operativi significativi: nel 2025, il fatturato di Bialetti è aumentato da 149,5 milioni a 165,7 milioni, e l’azienda ha registrato un Ebitda di 24 milioni, tornando così in utile. Per il 2026, si prevede una crescita a doppia cifra con un utile significativo a fine anno.

Nel suo primo decennio, Nuo ha costruito un portafoglio di 15 partecipazioni in aziende italiane, con investimenti sia di minoranza che di maggioranza. Le società in portafoglio hanno registrato un fatturato aggregato di 2,3 miliardi di euro, con una crescita complessiva delle vendite del 145% e un incremento delle vendite all’estero del 250%. Il margine operativo lordo aggregato è di 750 milioni, con un aumento del 390%.

In termini di performance, il valore netto degli attivi è circa il doppio del capitale investito, con un tasso interno di rendimento intorno al 25%. Nuo ha completato cinque uscite con un ritorno medio di 2,4 volte il capitale investito. L’apporto di nuovi capitali dall’Asia è destinato ad aumentare il ticket medio degli investimenti: Nuo è passata da taglie iniziali di 15 milioni a una taglia media attuale di circa 100 milioni, con l’intenzione di operare anche con ticket da 200-300 milioni, mirando a operazioni di maggioranza.

Il modello di business di Nuo si basa sul concetto di permanent capital, il che significa che le attività di exit non sono impellenti. Tuttavia, alcune dismissioni potrebbero essere valutate nel tempo, come nel caso di Bending Spoon, che, dopo la quotazione, ha ridotto il suo ruolo attivo ma mantiene comunque una partecipazione.

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