Economia

Inflazione in aumento: rischi per la crescita italiana e strategie per la Manovra

di Redazione Settembre 16, 2026 2 min di lettura
Inflazione in aumento: rischi per la crescita italiana e strategie per la Manovra

In Breve

Qual è l'andamento dell'inflazione in Italia ad agosto 2026?
L'inflazione è tornata a salire, con rischi di rallentamento della crescita del PIL.
Quali sono le proposte per sostenere il potere d'acquisto?
Si suggerisce di intervenire sulla tredicesima e sulla tassazione dei salari più bassi.
Come può l'Italia migliorare la propria autonomia energetica?
Attraverso una politica energetica strutturata e investimenti in fonti alternative.

L’inflazione in Italia ha registrato un nuovo aumento ad agosto, creando preoccupazioni per la crescita del PIL, che potrebbe rallentare fino a sfiorare lo zero. Questa accelerazione è principalmente attribuibile ai rincari nei settori dell’energia, dei carburanti e dei trasporti, i quali influenzano l’intero sistema economico, colpendo famiglie e imprese e alimentando l’aspettativa di un aumento persistente dei prezzi.

In un contesto di risorse pubbliche limitate, la priorità indicata dagli esperti è quella di difendere il potere d’acquisto delle famiglie e di sostenere la crescita economica. Nel breve termine, la proroga delle misure sulle accise rappresenta un sollievo temporaneo per i costi, ma è considerata uno strumento dalle “gambe corte”, poiché offre un beneficio indifferenziato e non affronta le aspettative a lungo termine.

Per concentrare gli interventi sulle fasce più vulnerabili della popolazione, si propone di destinare le risorse disponibili alla tutela del potere d’acquisto, intervenendo ad esempio sulla tredicesima e sulla tassazione dei salari più bassi. Inoltre, è fondamentale considerare una riduzione della fiscalità per le piccole imprese, che sono spesso le più colpite da queste dinamiche inflazionistiche.

Guardando al medio-lungo termine, è essenziale intervenire sulle aspettative attraverso una politica energetica più strutturata. Ciò implica lavorare sulle capacità delle raffinerie, liberalizzare il mercato energetico, rafforzare il controllo sui prezzi e fornire segnali chiari riguardo le fonti energetiche alternative, incluso il nucleare, per aumentare l’autonomia energetica del Paese.

Per sostenere la crescita, oltre alle risorse pubbliche, è necessario mobilitare anche il risparmio privato. In Italia, ci sono circa 6.400 miliardi di euro di risorse finanziarie delle famiglie che potrebbero essere canalizzate verso l’economia reale, attraverso il finanziamento delle imprese e progetti infrastrutturali, evitando investimenti avventurosi.

Infine, l’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo potrebbe rappresentare un segnale di disciplina di bilancio, con effetti positivi sui mercati e sulla capacità di destinare risorse alla crescita anziché al servizio del debito. In questo modo, l’Italia potrebbe affrontare le sfide economiche con maggiore resilienza e preparazione.

Scritto da

Redazione