Energia

Innovazione nel fotovoltaico: pannelli solari subacquei in perovskite fino a 10 metri di profondità

di Redazione Settembre 17, 2026 2 min di lettura
Innovazione nel fotovoltaico: pannelli solari subacquei in perovskite fino a 10 metri di profondità

In Breve

Cosa sono i pannelli solari subacquei in perovskite?
Sono celle solari in grado di operare fino a 10 metri di profondità, sviluppate da ricercatori dell'Università di Yunnan.
Qual è l'efficienza di questi pannelli?
Hanno mostrato un'efficienza di conversione di potenza di poco inferiore al 35% in laboratorio.
Quali sono le possibili applicazioni di questa tecnologia?
Possono essere utilizzati per alimentare sensori, telecamere, sistemi di comunicazione e veicoli subacquei autonomi.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Yunnan ha recentemente compiuto un passo significativo nel campo delle energie rinnovabili, sviluppando celle solari in grado di funzionare a profondità fino a 10 metri. Queste celle, realizzate in perovskite al bromuro di piombo e arricchite con il polimero polyhexamethylene guanidine hydrochloride, hanno dimostrato un’efficienza di conversione di potenza di poco inferiore al 35% in laboratorio.

Durante i test, le celle hanno raccolto notevoli quantità di energia: 1.416 mWh a 2 metri di profondità, 752 mWh a 6 metri e 324 mWh a 10 metri. Un’installazione di queste celle nel Mar Cinese Meridionale ha accumulato energia sufficiente per ricaricare un pacco di batterie agli ioni di litio in sole due ore, dimostrando così la loro potenziale applicabilità in scenari reali.

Secondo le stime degli autori, ogni dispositivo potrebbe operare per un periodo di circa cinque anni e mezzo, aprendo la strada a una nuova era di sistemi marini autosufficienti alimentati da fotovoltaico subacqueo. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono molteplici e includono il supporto energetico per sensori, telecamere, sistemi di comunicazione e veicoli subacquei autonomi.

Tuttavia, non mancano le sfide. I ricercatori avvertono che l’accumulo di biomassa, noto come biofouling, potrebbe compromettere le prestazioni delle celle e richiedere interventi di pulizia periodici. Inoltre, è necessario valutare gli impatti ambientali derivanti dall’interazione con l’ecosistema marino.

Questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo nel settore dell’energia rinnovabile, suggerendo che il futuro dell’energia marina potrebbe essere più luminoso grazie a tecnologie come queste.

Scritto da

Redazione