Economia

Google: il giudice ordina modifiche all’ad tech, ma niente scissione

di Redazione Settembre 17, 2026 2 min di lettura
Google: il giudice ordina modifiche all’ad tech, ma niente scissione

In Breve

Cosa ha deciso il giudice riguardo Google e l'ad tech?
Il giudice ha stabilito che Google non deve scindere la sua attività di ad tech, ma deve apportare modifiche significative.
Quali modifiche sono richieste a Google?
Google deve disaccoppiare il server per gli editori da AdX e nominare un monitor per la conformità antitrust.
Qual è l'impatto sulle entrate pubblicitarie di Google?
Le entrate pubblicitarie di Google sono scese al 73% rispetto al 76% e 77% degli anni precedenti.

In una recente sentenza, il giudice federale Leonie Brinkema ha stabilito che Google non sarà obbligata a scindere la sua attività di ad tech. Tuttavia, la decisione comporta l’introduzione di modifiche significative al modello operativo dell’azienda, accompagnate dalla nomina di un monitor interno per garantire la conformità alle normative antitrust.

Il provvedimento prevede il disaccoppiamento del server per gli editori di Google da AdX, la piattaforma pubblicitaria di Google. Questo significa che i siti che utilizzano il server per editori non possono essere costretti a utilizzare anche AdX, una misura pensata per favorire una maggiore interoperabilità e ridurre il predominio degli strumenti proprietari di Google.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva contestato l’affidabilità di Google nella gestione di AdX, evidenziando una commissione del 20% richiesta agli editori per la vendita di pubblicità tramite questa piattaforma. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto più appropriato imporre cambiamenti piuttosto che procedere con una scissione completa dell’attività.

Le nuove restrizioni e il monitoraggio dureranno sei anni, un periodo significativamente più breve rispetto ai 15 anni richiesti inizialmente dal Dipartimento di Giustizia. Google ha espresso il proprio disaccordo con la decisione e ha annunciato l’intenzione di presentare appello. L’Associate Attorney General Stanley Woodward Jr ha definito il risultato una “significant victory” per il Dipartimento di Giustizia.

Nel corso dell’ultimo esercizio fiscale, Google ha registrato entrate pubblicitarie pari a 294,7 miliardi di dollari su un totale di 402,8 miliardi, rappresentando circa il 73% delle entrate complessive. Questa percentuale segna un calo rispetto al 76% e al 77% degli anni precedenti, evidenziando una tendenza di riduzione nella dipendenza delle entrate pubblicitarie.

Scritto da

Redazione