In Breve
- Qual è la novità della piattaforma WeCare?
- WeCare offre un rimborso automatico se la badante non risponde entro 36 ore.
- Quante iscrizioni ha registrato WeCare dopo il lancio?
- WeCare ha registrato oltre 6.000 iscrizioni nei primi due mesi.
- Qual è la situazione attuale dei lavoratori domestici in Italia?
- Nel 2025, i lavoratori domestici in Italia sono stati 804.464, in calo rispetto agli anni precedenti.
In un contesto di crescente domanda di assistenza domiciliare, la startup WeCare srl ha lanciato una nuova versione della sua piattaforma Lebadanti.it, che mette in contatto famiglie e caregiver. Una delle novità più significative è il rimborso automatico del credito speso se la badante selezionata non risponde entro 36 ore dalla richiesta.
Questa iniziativa si inserisce in un panorama demografico in evoluzione, caratterizzato da un aumento della popolazione over 60 e da una diminuzione delle nascite. Attualmente, in Italia, ci sono circa 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni, evidenziando la crescente necessità di assistenza domiciliare.
Dal lancio della nuova versione della piattaforma, avvenuto a luglio, WeCare ha registrato oltre 6.000 iscrizioni, con più di 3.000 profili di badanti disponibili e oltre 3.500 offerte di lavoro pubblicate. Le badanti possono iscriversi gratuitamente, creare un profilo e candidarsi per le posizioni disponibili. Le famiglie, d’altro canto, possono cercare badanti a livello locale e contattarle attraverso un sistema a crediti, pagando solo quando decidono di contattare una badante, con tariffe che partono da 9 euro a contatto e senza necessità di abbonamento.
Valerio Carboni, CEO e fondatore di WeCare, ha sottolineato che il rimborso automatico del credito è pensato per accelerare il reperimento di personale in situazioni di emergenza, come dopo un ricovero, una caduta o un peggioramento improvviso delle condizioni di un familiare.
Tuttavia, il quadro dei lavoratori domestici in Italia mostra una preoccupante diminuzione. Nel 2025, i lavoratori con almeno un contributo versato all’INPS sono stati 804.464, in calo per il quarto anno consecutivo e con circa 173.000 addetti in meno rispetto al 2021. Le badanti rappresentano il 51,3% del totale dei lavoratori domestici, superando per il secondo anno consecutivo le colf.
Con l’obiettivo di rispondere a questa crescente domanda di assistenza, WeCare punta a raggiungere 25.000 utenti nel prossimo anno, continuando a migliorare il servizio offerto e a garantire una connessione rapida ed efficace tra famiglie e badanti.
