Economia

Vulnerabilità fiscale degli Stati Uniti: segnali di allerta simili ai mercati emergenti

di Redazione Settembre 25, 2026 2 min di lettura
Vulnerabilità fiscale degli Stati Uniti: segnali di allerta simili ai mercati emergenti

In Breve

Qual è la valutazione della vulnerabilità fiscale degli Stati Uniti?
Gli Stati Uniti sono valutati a -1 su una scala da -12 a +12, indicando una fase di 'fuga alla cieca'.
Quali sono i principali fattori di vulnerabilità identificati?
I fattori includono deficit gemelli, una posizione patrimoniale netta negativa e dipendenza dai capitali internazionali.
Ci sono elementi che mitigano il rischio di crisi?
Sì, tra questi ci sono l'elevata liquidità nel sistema bancario e la solidità del settore privato.

Un recente studio applica un modello di vulnerabilità fiscale agli Stati Uniti, rivelando preoccupanti similitudini con crisi passate nei mercati emergenti. Sebbene la possibilità di considerare gli USA come un Paese emergente sia ancora lontana dalla realtà, i risultati della valutazione pongono il Paese a -1 su una scala che va da -12 a +12. Questo punteggio è associato a una fase definita «fuga alla cieca», avvicinandosi alla fascia storica di elevato rischio di crisi, che si colloca tra -2 e -4.

Tra i fattori di vulnerabilità identificati dallo studio spiccano gli ingenti deficit gemelli, una posizione patrimoniale netta sull’estero negativa per quasi l’80% del PIL e una significativa dipendenza dai capitali internazionali. Queste condizioni rendono gli Stati Uniti suscettibili a cambiamenti nel sentiment degli investitori e a potenziali deflussi di capitale. Inoltre, il rischio di dominanza fiscale è un tema centrale: se la sostenibilità del bilancio viene messa in dubbio, le politiche monetarie potrebbero perdere efficacia, portando a una possibile monetizzazione del debito in assenza di misure fiscali credibili.

Tuttavia, lo studio non ignora i fattori che potrebbero mitigare questi rischi. Tra questi, si evidenzia l’elevata liquidità presente nel sistema bancario, la solidità del settore privato e il ruolo del dollaro come «valvola di sfiato», che potrebbe favorire la competitività e il riequilibrio dell’economia statunitense.

È interessante notare che alcuni Paesi emergenti, precedentemente considerati vulnerabili come il Brasile, oggi mostrano rischi di debito relativamente più bassi. Inoltre, l’allerta non riguarda solo gli Stati Uniti, ma si estende anche ad altre economie avanzate con deficit gemelli persistenti. Un’emergenza fiscale potrebbe manifestarsi inizialmente in un emittente sovrano di minori dimensioni, prima di propagarsi ai più grandi, fungendo da segnale d’allerta per l’intero sistema economico.

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