In Breve
- Qual è il problema principale con i data center europei?
- Molti data center non rendono pubblici i dati sui loro consumi di energia e acqua.
- Cosa dice l'Unione Europea riguardo alla trasparenza?
- L'Unione Europea ha normative per garantire maggiore trasparenza, ma i dati rimangono inaccessibili.
- Qual è la situazione nei Paesi Bassi?
- Solo 44 dei 186 data center nei Paesi Bassi hanno reso noti i loro consumi elettrici.
Un recente studio ha messo in luce una preoccupante mancanza di trasparenza tra i data center europei riguardo ai loro consumi energetici e idrici. Nonostante l’esistenza di normative europee che mirano a garantire maggiore apertura, molti di questi centri continuano a non fornire informazioni dettagliate sui loro impatti ambientali.
Le informazioni cruciali, come i consumi di energia e acqua, l’uso di fonti rinnovabili, il recupero del calore di scarto e l’efficienza dei sistemi di raffreddamento, rimangono in gran parte inaccessibili al pubblico. L’Unione Europea, pur pubblicando etichette di efficienza simili a quelle degli elettrodomestici, non fornisce dati grezzi, complicando ulteriormente la valutazione degli impatti ambientali a livello locale.
Un esempio significativo proviene dai Paesi Bassi, dove su 186 data center con una potenza superiore a 500 kW, solo 44 hanno reso noti i loro consumi elettrici e 47 quelli idrici. Questo paese si distingue per una maggiore trasparenza rispetto ad altri Stati membri dell’Unione, dove le richieste di accesso a tali informazioni spesso si scontrano con rifiuti da parte delle autorità o con la classificazione dei dati come riservati.
L’indagine ha anche rivelato che la Commissione Europea potrebbe aver ceduto a pressioni dell’industria, accettando clausole di riservatezza che ostacolano la trasparenza. Inoltre, è stata presentata una denuncia ai sensi della Convenzione di Aarhus, che contesta le violazioni dei diritti di accesso alle informazioni ambientali, alla partecipazione pubblica nelle decisioni e all’accesso alla giustizia in materia ambientale.
Questa situazione solleva interrogativi critici sulla sostenibilità e sulla responsabilità ambientale dei data center, che, nonostante la loro crescente efficienza, continuano a rappresentare un significativo consumo di risorse. La mancanza di dati pubblici non solo ostacola la valutazione dei loro impatti, ma limita anche la possibilità per i cittadini e le autorità di prendere decisioni informate riguardo alla gestione delle risorse idriche ed energetiche.
