Economia

Cartello tra produttori di additivi edili: la Commissione Ue avvia un’inchiesta

di Redazione Luglio 20, 2026 2 min di lettura
Cartello tra produttori di additivi edili: la Commissione Ue avvia un’inchiesta

In Breve

Quali aziende sono coinvolte nell'inchiesta della Commissione Ue?
Le aziende coinvolte includono Cemex, Sika, Mapei e TAM.
Cosa accusa la Commissione Ue?
Accusa di aver costituito un cartello per aumentare i prezzi degli additivi edili.
Quali sanzioni potrebbero essere inflitte?
Sanzioni fino al 10% del fatturato annuo globale delle aziende coinvolte.

La Commissione europea ha lanciato un’accusa grave contro diversi produttori di additivi per cemento e calcestruzzo, sospettati di aver creato un cartello per aumentare i prezzi a danno dei clienti. Tra le aziende coinvolte figurano nomi noti come Cemex, una filiale del gruppo Saint-Gobain, il leader svizzero Sika, l’italiana Mapei e la francese TAM.

Gli additivi in questione sono sostanze chimiche fondamentali nel settore edile, utilizzate per migliorare le proprietà di calcestruzzo, cemento e altre malte. La Commissione ha effettuato ispezioni a sorpresa nel 2023, raccogliendo prove che potrebbero confermare le sue sospettive.

Secondo le indagini, produttori e associazioni di categoria in Francia, Germania e Spagna avrebbero concordato un aumento dei prezzi in modo coordinato nel biennio 2021-2022, un periodo segnato da tensioni economiche globali accentuate dall’invasione russa dell’Ucraina. Se le accuse verranno confermate, la Commissione potrebbe infliggere sanzioni severe, fino al 10% del fatturato annuo globale delle aziende coinvolte.

Le imprese accusate avranno comunque la possibilità di difendersi durante il processo, che potrebbe avere ripercussioni significative sul mercato degli additivi edili in Europa. La questione solleva interrogativi sulla trasparenza e la concorrenza nel settore, già messo a dura prova da eventi geopolitici e crisi economiche.

In un contesto di crescente attenzione verso le pratiche commerciali scorrette, l’azione della Commissione Ue rappresenta un passo importante per garantire un mercato più equo e competitivo, tutelando i diritti dei consumatori e delle imprese oneste.

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