In Breve
- Che cos'è il destocking?
- Il destocking è la cartolarizzazione del magazzino, un processo che trasforma le scorte in liquidità.
- Qual è il valore del finanziamento per l'operazione?
- Il finanziamento complessivo per l'operazione di destocking è di 10 milioni di euro.
- Chi ha supportato l'operazione di destocking?
- L'operazione è stata supportata da Pirola Corporate Finance, Accounting Partners, Cerved Master Services e uno studio legale.
Il panorama economico italiano ha visto un’importante innovazione con la prima operazione di destocking, ovvero la cartolarizzazione del magazzino, realizzata grazie a un finanziamento di 10 milioni di euro. Questo progetto è stato portato avanti in collaborazione tra Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Cherry Bank e ha coinvolto l’azienda Brazzale, che ha ceduto circa il 10% del proprio magazzino a una società veicolo, Magazzino Italia Spv.
La società veicolo utilizzerà i proventi derivanti dalla vendita dei prodotti finiti per rimborsare il finanziamento e acquisire ulteriori lotti in rotazione. Nonostante la cessione, Brazzale continuerà a gestire la commercializzazione dei prodotti, mantenendo un ruolo attivo nel processo.
L’operazione è stata strutturata con il supporto di diverse entità, tra cui Pirola Corporate Finance, Accounting Partners, Cerved Master Services e lo studio legale Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Questo progetto è stato reso possibile grazie alle recenti disposizioni della nuova legge sulle PMI, approvata ad aprile, che consente di valorizzare gli stock destinati alla stagionatura nel calcolo della posizione finanziaria netta.
In Italia, si stima che il valore degli stock di prodotti per la stagionatura possa raggiungere decine di miliardi di euro, un potenziale significativo per le imprese del settore. Andrea Nuzzi, direttore business di Cdp, ha espresso l’intenzione di standardizzare questo strumento per renderlo replicabile nelle filiere strategiche, integrandolo nell’accordo con il ministero dell’Agricoltura per facilitare l’accesso al credito delle imprese agroalimentari.
Giovanni Bossi, amministratore delegato di Cherry Bank, ha sottolineato che sebbene la norma richieda semplificazioni operative, essa potrebbe innescare un cambio di paradigma finanziario, simile all’introduzione del factoring per i crediti commerciali negli anni Novanta. Questo modello è particolarmente applicabile nei settori che producono beni con prezzi prospettici relativamente prevedibili e risponde a un’esigenza emersa con la rottura del modello just in time: la necessità di strumenti finanziari che trasformino le scorte in valore e liquidità immediata per le imprese.
