Economia

Jet Fuel in Calo, Ma I Biglietti Aerei Restano Elevati: Le Cause e le Conseguenze

di Redazione Luglio 1, 2026 3 min di lettura
Jet Fuel in Calo, Ma I Biglietti Aerei Restano Elevati: Le Cause e le Conseguenze

In Breve

Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e dell'aumento dei costi precedenti.
Qual è stato l'andamento del traffico passeggeri in Europa?
A maggio, il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 2,7%, mentre a livello globale è aumentato solo dello 0,7%.
Come influisce la stagionalità sui prezzi dei voli?
Ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno.

Negli ultimi mesi, il prezzo del carburante per aerei ha mostrato un trend in calo, dopo aver raggiunto massimi storici a causa delle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico. Tuttavia, questa diminuzione non si è tradotta in biglietti aerei più economici, poiché le compagnie aeree continuano a mantenere tariffe elevate.

La crisi del jet fuel è iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha provocato una carenza globale di carburante, costringendo le compagnie a ridurre la capacità e ad aumentare i prezzi. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato a livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque significativamente più costoso rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor IATA, nella settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, raggiungendo i 116,63 dollari al barile. Nonostante questo calo, il prezzo è superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le compagnie aeree, però, non hanno modificato le loro strategie commerciali, mantenendo tariffe elevate a causa di una domanda robusta, soprattutto in Europa.

Nel mese di maggio, il traffico passeggeri in Europa è aumentato del 2,7%, mentre a livello mondiale la crescita è stata solo dello 0,7%. Tuttavia, il Medio Oriente ha subito un crollo del 28,4%, e gli Stati Uniti hanno registrato una flessione dello 0,8%, contribuendo a frenare il dato globale.

Per compensare l’aumento dei costi del carburante, le tariffe aeree sono state incrementate mediamente del 20% nei mesi scorsi. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha dichiarato che anche se i prezzi del carburante dovessero stabilizzarsi, rimarranno probabilmente più alti rispetto allo scorso anno.

L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, e ha rilevato che i prezzi continuano a salire settimana dopo settimana. Chi ha prenotato un volo per luglio a inizio maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo. Per i voli di agosto, l’aumento medio è stato del 23%.

La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe: ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno. Alcune tratte hanno registrato rincari significativi, come Roma-Atene, il cui prezzo è passato da 104 a 173 euro in una settimana (+66%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno visto cali tariffari grazie a un aumento dell’offerta.

Le differenze di prezzo variano anche in base all’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi è più costosa del 21% rispetto a Roma, evidenziando una pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi delle rotte verso il Medio Oriente. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4%, e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Sebbene i prezzi si siano in parte ridimensionati, restano superiori ai livelli di marzo.

Le rotte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per i viaggi verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che prenotare con largo anticipo resta la strategia più efficace per contenere la spesa.

Negli Stati Uniti, la domanda si mantiene nonostante l’aumento dei prezzi, e per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, eccetto per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

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