In Breve
- Qual è il prezzo attuale del petrolio?
- Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile.
- Cosa ha causato l'aumento del prezzo del petrolio?
- Le tensioni e gli attacchi nel Golfo Persico hanno aumentato i timori sulle esportazioni.
- Qual è l'impatto delle tensioni nello Stretto di Hormuz?
- Le tensioni stanno compromettendo i flussi petroliferi e aumentando i premi per il rischio geopolitico.
Il prezzo del petrolio ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, raggiungendo i 101,10 dollari per il Brent e 96,24 dollari per il West Texas Intermediate, a causa di una nuova ondata di attacchi nel Golfo Persico. Questi eventi hanno suscitato timori significativi riguardo ai flussi e alle esportazioni di petrolio dalla regione.
Il 9 settembre, il governo iraniano ha annunciato di aver attaccato dieci navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, in un’escalation di tensione che segue l’annuncio di azioni statunitensi mirate a colpire e affondare cinque petroliere iraniane. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno minacciato una risposta più decisa in caso di ulteriori operazioni militari da parte degli Stati Uniti.
Questa situazione ha portato gli operatori del mercato a temere che le esportazioni di greggio dalla regione possano rimanere compromesse per un periodo prolungato, contribuendo così a mantenere elevate le quotazioni. Il prezzo del Brent, ad esempio, ha registrato un aumento di quasi il 30% rispetto ai minimi di agosto.
Daniel Hynes, analista di ANZ, ha sottolineato che gli attacchi di rappresaglia suggeriscono che i flussi petroliferi dal Golfo Persico potrebbero rimanere limitati nel prossimo futuro, con impatti diretti sulle rotte di transito e difficoltà nel ripristinare corridoi commerciali stabili. Prima del conflitto, lo Stretto di Hormuz era cruciale per il commercio energetico, con circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas che vi transitava. Oggi, la capacità di trasporto attraverso questa via è notevolmente ridotta, e l’incertezza sui volumi effettivamente in transito continua a esercitare pressioni sul mercato fisico.
Christopher Wong, analista di OCBC, ha aggiunto che l’incertezza e le difficoltà logistiche stanno imponendo un premio per il rischio geopolitico sul mercato. Inoltre, gli attacchi dei miliziani Houthi contro l’Arabia Saudita stanno aggravando le preoccupazioni riguardo alle rotte alternative via Mar Rosso.
I dati forniti da LSEG indicano che il parametro Dated Brent si mantiene sopra i 100 dollari al barile dal 3 settembre. La Energy Information Administration (EIA) ha recentemente rivisto al rialzo le proprie stime sul prezzo del petrolio per il 2026 e per l’anno successivo, giustificando l’upgrade con la diminuzione delle scorte globali, dovuta alla perdita di parte delle forniture mediorientali.
Finché i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz rimarranno ridotti e gli attacchi continueranno a minacciare le principali rotte del Golfo, il conflitto tra Iran e Stati Uniti continuerà a influenzare il prezzo del petrolio, mantenendolo sopra i 100 dollari e avendo ripercussioni sia sui contratti finanziari che sul mercato fisico delle forniture.
