In Breve
- Quanti GW di progetti rinnovabili sono bloccati in Italia?
- 144 GW di progetti sono bloccati nelle autorizzazioni dal 2020.
- Qual è il principale ostacolo per i progetti eolici?
- Il ministero della Cultura ha espresso pareri negativi nel 91% dei casi per gli impianti eolici onshore greenfield.
- Qual è l'obiettivo di capacità installata per il 2030?
- L'obiettivo è di raggiungere 80.001 MW di capacità installata entro il 2030.
Dal 2020, l’Italia ha visto un notevole blocco nel settore delle energie rinnovabili, con 144 GW di progetti ancora in attesa di autorizzazione. Durante lo stesso periodo, sono stati autorizzati solo 25 GW, mentre 17 GW hanno ricevuto un diniego o sono stati archiviati. In totale, sono state presentate richieste per 186 GW, di cui 119 GW per il fotovoltaico e 67 GW per l’eolico.
Il settore eolico è il più colpito, con 35 GW fermi nell’iter di valutazione di impatto ambientale nazionale (Via), rispetto ai 28 GW del fotovoltaico. Il ministero della Cultura ha espresso pareri negativi nella quasi totalità dei casi per gli impianti eolici onshore greenfield (91%) e nel 79% dei casi per gli impianti solari. Per il repowering eolico, i pareri negativi scendono al 43%. Il rallentamento delle autorizzazioni è attribuibile a diversi fattori, tra cui l’elevato numero di progetti presentati negli anni, le risorse limitate della Commissione Pnrr-Pniec e la possibilità di contenziosi. Nonostante una recente accelerazione, restano in attesa di giudizio circa 8 GW solari e 5 GW eolici, con procedure che normalmente richiedono oltre 12 mesi. In passato, la Presidenza del Consiglio è intervenuta per sbloccare quasi 8 GW nei casi di dissenso tra le amministrazioni.
Dal 2021 al 31 maggio 2026, l’Italia ha installato 27.785 MW di rinnovabili, suddivisi in 15.954 MW da piccoli impianti fotovoltaici, 8.518 MW da impianti fotovoltaici utility scale, 3.004 MW da eolico e 309 MW da altre fonti. Nonostante il superamento dell’obiettivo intermedio, per raggiungere il target di 80.001 MW previsto per il 2030 mancano ancora 52.216 MW.
Aurelio Regina, vicepresidente per l’Energia di Confindustria, ha sottolineato l’importanza di una forte accelerazione nel settore delle rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del Pniec al 2030 e ridurre i costi energetici. Ha avvertito che, se gli strumenti ordinari non risultano sufficienti, sarà necessaria l’adozione di misure straordinarie. Giovanni Galgano, amministratore delegato di Public affairs advisors, ha evidenziato un vero e proprio stop dell’eolico, attribuendo la situazione a un atteggiamento ostile o cauto nei confronti dell’energia del vento. Ha avvertito che senza il contributo dell’eolico sarà difficile raggiungere gli obiettivi di capacità installata. Tommaso Barbetti, partner di Elemens, ha indicato che l’analisi dei progetti fermi ha messo in luce colli di bottiglia e errori nel disegno del sistema autorizzativo, evidenziando che il Consiglio dei Ministri si trova a decidere sulla Via di un progetto quasi nella metà dei casi, rendendo una procedura eccezionale una pratica ricorrente.
