Economia

Tax Credit: L’Industria Cinematografica Chiede 80 Milioni in Più per il 2026

di Redazione Settembre 1, 2026 2 min di lettura
Tax Credit: L’Industria Cinematografica Chiede 80 Milioni in Più per il 2026

In Breve

Quanto chiede l'industria cinematografica italiana per il tax credit nel 2026?
L'industria cinematografica chiede un incremento di almeno 80 milioni di euro.
Qual è la dotazione del Fondo per il cinema nel 2026?
La dotazione del Fondo per il cinema e l'audiovisivo per il 2026 è di 660 milioni di euro.
Quando è scaduto il termine per la presentazione delle richieste per il tax credit 2026?
Il termine è scaduto il 3 giugno.

L’industria cinematografica e audiovisiva italiana ha lanciato un appello per un incremento di almeno 80 milioni di euro da aggiungere alle risorse già assegnate con il primo decreto di riparto per il 2026. Questa richiesta si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il settore, che ha visto un potenziamento delle risorse disponibili grazie a un incremento di 200 milioni di euro nel biennio.

In particolare, l’articolo 15-bis del decreto ha previsto un aumento di 50 milioni per il 2026, portando la dotazione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo da 610 a 660 milioni di euro. Per il 2027, l’incremento è stato di 150 milioni, con la dotazione che passa da 500 a 650 milioni. Tuttavia, dal 2028, la cifra tornerà a stabilizzarsi a 500 milioni annui.

La ripartizione definitiva delle risorse dovrà ora confrontarsi con diversi fattori, tra cui le nuove risorse per il Fondo, la chiusura della finestra dedicata alle produzioni internazionali e i decreti recentemente pubblicati dal Ministero della Cultura riguardanti le sale cinematografiche. I produttori esprimono l’urgenza di avere informazioni tempestive sulla disponibilità e sui tempi degli incentivi, fondamentali per pianificare investimenti e avviare nuovi progetti.

È importante notare che il termine per la presentazione delle richieste preventive e definitive per il tax credit 2026, destinato ad attrarre produzioni internazionali in Italia, è scaduto. La sessione era stata aperta il 3 giugno e le domande vengono istruite in base alla data di inizio delle lavorazioni. In caso di parità, si considera l’ordine di presentazione. Le istanze che risultano ammissibili ma prive di copertura finanziaria verranno automaticamente trasferite alle sessioni successive.

In aggiunta, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha pubblicato due decreti riguardanti il tax credit per le sale cinematografiche, con i risultati delle istruttorie sui costi di funzionamento e sugli investimenti previsti per il 2024. Nel contesto della prossima Mostra di Venezia, il settore attende anche l’esame alla Camera della nuova legge sul cinema, che non è stata discussa prima della pausa estiva e ora è oggetto di valutazione dopo gli emendamenti della commissione Bilancio e le considerazioni del Ministero dell’Economia.

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