Economia

Cambiamenti ai vertici di The Italian Sea Group: dimissioni del presidente e di un consigliere

di Redazione Luglio 20, 2026 2 min di lettura
Cambiamenti ai vertici di The Italian Sea Group: dimissioni del presidente e di un consigliere

In Breve

Chi si è dimesso da The Italian Sea Group?
Giovanni Costantino e Gianmaria Costantino si sono dimessi dalle loro cariche.
Quali sono le conseguenze delle dimissioni?
Le dimissioni hanno portato alla cessazione dell'intero consiglio di amministrazione.
Cosa succederà ora a The Italian Sea Group?
Il consiglio opererà in prorogatio fino alla nomina di un nuovo consiglio, prevista entro il 10 settembre.

Il mondo delle imprese italiane è scosso da un’importante novità: Giovanni Costantino, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di The Italian Sea Group, ha rassegnato le dimissioni insieme al consigliere non esecutivo Gianmaria Costantino. Questa decisione ha portato alla cessazione dell’intero consiglio di amministrazione, poiché è venuta meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare.

The Italian Sea Group, quotata su Euronext Milan, ha recentemente avviato la procedura di concordato. In un comunicato ufficiale, la società ha informato che il consiglio continuerà ad operare in prorogatio fino alla nomina di un nuovo organo, garantendo così continuità e la prosecuzione del percorso di risanamento. La prorogatio è prevista fino al 10 settembre e il consiglio sarà convocato al più presto per deliberare sulla convocazione dell’assemblea dei soci finalizzata alla nomina del nuovo consiglio.

Alla data delle dimissioni, Giovanni Costantino deteneva indirettamente, tramite Gc Holding, una partecipazione pari al 53,604% del capitale sociale, corrispondente a circa 28,41 milioni di azioni ordinarie. Gianmaria Costantino, invece, non detiene partecipazioni né dirette né indirette nella società.

I due rinuncianti hanno dichiarato di aver fatto il possibile per affrontare la situazione di crisi, sottolineando che la prosecuzione del risanamento potrebbe essere facilitata da un cambio della governance. Questo cambiamento è ritenuto utile per rafforzare la fiducia degli stakeholder e garantire la continuità e il miglior soddisfacimento dei creditori. Hanno inoltre precisato di non aver formulato osservazioni o contestazioni diverse da quelle indicate e di non aver espresso dissenso su deliberazioni del consiglio.

Non risultano rapporti di lavoro subordinato, di collaborazione o altri rapporti patrimoniali tra Giovanni Costantino e la società o le società del gruppo. Gianmaria Costantino mantiene un rapporto di lavoro subordinato con la società, che proseguirà secondo le relative pattuizioni contrattuali. Infine, non sono previste indennità o altri benefici a favore degli amministratori rinunzianti in relazione alla cessazione dalla carica.

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