In Breve
- Chi è considerato il nome più forte per guidare il progetto riformista secondo Renzi?
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Silvia Salis è considerata il nome più forte per guidare il progetto riformista.
- Qual è la posizione di Renzi sulla coalizione tra Schlein e Conte?
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Renzi vede la competizione tra Schlein e Conte come una guerra di posizione, sottolineando che Conte deve restare in coalizione per non compromettere il Movimento 5 Stelle.
- Qual è l'obiettivo principale di Italia Viva secondo Renzi?
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Italia Viva punta a un progetto riformista capace di prendere voti anche dall’altra parte, contribuendo a un centrosinistra credibile, unito e vincente.

MILANO (ITALPRESS) – “Il Campo largo non salta, ma le tre liste di Pd, Avs e Cinque Stelle, insieme, fanno il 38%. Non basta per vincere. Serviamo noi, anche noi: le firme e le risorse di Italia viva sono pronte per un progetto riformista capace di prendere voti anche dall’altra parte”. Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista al “Corriere della Sera”. Quello di Silvia Salis “è il nome più forte per guidare questa scommessa, perchè somma al nostro voto organizzato una sua forza personale rilevante. Ma la sindaca Salis deve essere aiutata, non strattonata: lasciamola lavorare. Quando sarà il momento di fare le liste vedremo la migliore formazione possibile. Per vincere”. Tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein è in corso “un puro posizionamento. Conte non può che stare in coalizione. Anche perchè se dovesse rompere l’alleanza si spacca il Movimento e saltano i suoi presidenti di Regione in Sardegna e Campania. La scelta di Schlein di lasciare ai Cinque stelle qualche governatore non è stata generosità, ma un investimento intelligente sul futuro”, evidenzia Renzi.
Chi sarà il leader di Casa Riformista alle primarie e poi alle elezioni? “Avremo qualcuno che ci rappresenterà alle primarie, certo. E magari avremo qualcuno, o qualcuna, che ci guiderà alle Politiche. In questa fase – assicura – non è importante il mio ruolo ma dare una mano perchè il centrosinistra sia credibile, unito, vincente. E io sto dando il mio contributo per questo”. “Sull’Ucraina – conclude – la linea non cambia: aiutiamo logisticamente Kiev e aiutiamo l’Europa a scegliere l’inviato speciale per la diplomazia che propongo da quattro anni”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
