Economia

Irpef: La Distribuzione del Carico Fiscale tra le Fasce di Reddito in Italia

di Redazione Settembre 24, 2026 2 min di lettura
Irpef: La Distribuzione del Carico Fiscale tra le Fasce di Reddito in Italia

In Breve

Qual è la percentuale di contribuenti che versa l'Irpef?
Circa il 1,75% dei contribuenti versa il 22,25% dell'Irpef totale.
Quanti italiani non versano l'Irpef?
Circa 24 milioni di italiani non versano alcuna Irpef.
Qual è l'obiettivo della prossima legge di Bilancio?
Estendere l'aliquota del 33% da 50.000 euro a 60.000 euro.

Il carico dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è fortemente concentrato nelle fasce medio-alte di reddito. Secondo i dati recenti, solo l’1,75% dei contribuenti, che dichiara oltre 100.000 euro (circa 745.615 persone), versa il 22,25% dell’imposta totale. In Italia, la platea complessiva dei contribuenti è di 42 milioni su una popolazione di 58 milioni; tuttavia, solo circa 34,1 milioni di questi versano effettivamente l’Irpef, mentre circa 24 milioni di italiani non contribuiscono affatto.

Nei primi tre scaglioni di reddito, che comprendono coloro che guadagnano fino a 20.000 euro annui, rientra il 47% dei contribuenti (poco meno di 20,2 milioni). Questa fascia, tuttavia, contribuisce in media solo per il 5% dell’Irpef totale. Al contrario, chi dichiara almeno 200.000 euro rappresenta soltanto lo 0,3% dei contribuenti, ma contribuisce per quasi il 10% del gettito fiscale.

Un dato significativo è che il 30% degli italiani con redditi a partire da 29.000 euro sostiene quasi il 79% dell’Irpef. In particolare, circa 8 milioni di contribuenti (18,78%) con redditi a partire da 35.000 euro versano da soli il 65% dell’imposta. Considerando anche le addizionali regionali e comunali, l’imposta sui redditi delle persone fisiche vale poco più di 216 miliardi di euro.

Un altro aspetto critico è rappresentato dalla non dichiarazione dei redditi. Sono 24,8 milioni gli italiani che non dichiarano redditi e versano poco o nulla delle imposte necessarie a sostenere il welfare. Nel 2024, la spesa richiesta per la sanità è stata pari a 138,33 miliardi di euro, 180,5 miliardi per l’assistenza sociale e 13,5 miliardi per il welfare degli enti locali. Per queste tre funzioni, in assenza di contributi di scopo, è stato necessario attingere a tutte le imposte dirette per un totale di 325,27 miliardi di euro, oltre ad almeno altri 7 miliardi da imposte indirette.

Questa analisi intende mettere in evidenza la distribuzione del gettito e stimolare una riflessione sull’equità e la sostenibilità del sistema di protezione sociale, contrapponendosi alla narrazione che vede “tutti” gli italiani oppressi dalle tasse. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha ribadito l’obiettivo della maggioranza per la prossima legge di Bilancio di estendere l’aliquota del 33% dal tetto attuale di 50.000 euro fino a 60.000 euro. Ha inoltre richiamato le modifiche già introdotte sulla struttura delle aliquote, passando da quattro a tre, e la riduzione dell’aliquota che copre la fascia 28-50.000 euro dal 35% al 33%. Si propone ora di ricomprendere la fascia 50-60.000 euro nel secondo scaglione per applicarvi il 33% anziché il 43%.

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