Economia

Governance dell’Intelligenza Artificiale: Come Evitare Perdite Economiche

di Redazione Settembre 24, 2026 3 min di lettura
Governance dell’Intelligenza Artificiale: Come Evitare Perdite Economiche

In Breve

Qual è l'impatto della governance sull'AI?
Una governance inadeguata può portare a perdite economiche significative e a una misurazione inefficace del ROI.
Quanto si stima che le grandi imprese perdano a causa di iniziative di AI inefficaci?
Si stima che le grandi imprese del Regno Unito possano perdere fino a 67 miliardi di sterline all'anno.
Qual è il principale ostacolo alla governance dell'AI secondo i leader IT?
La visibilità dei costi è vista come il principale ostacolo dal 51% dei leader IT.

Negli ultimi anni, le imprese hanno incrementato significativamente gli investimenti in intelligenza artificiale (AI), ma spesso si trovano a dover affrontare il problema di una governance inadeguata. Questo gap può compromettere la capacità di misurare, governare e spiegare il valore dell’AI, portando a perdite economiche considerevoli.

Recentemente, durante la London Tech Week, sono stati annunciati oltre 6 miliardi di sterline di nuovi investimenti in AI nel Regno Unito, che ospita il più grande settore AI d’Europa e il terzo a livello globale. L’AI viene utilizzata in vari ambiti, dal customer service allo sviluppo software, fino alle operazioni interne. Le implementazioni si evolvono da semplici assistenti a sistemi integrati nei flussi di lavoro, in grado di gestire più attività e ottimizzare i costi di consumo e infrastruttura.

Tuttavia, la misurazione del ritorno sugli investimenti (ROI) rimane complessa. L’uso dell’AI può essere distribuito tra diversi dipartimenti e applicazioni, e i benefici possono variare dal risparmio di tempo al miglioramento della qualità e all’incremento dei ricavi. Senza una chiara definizione di cosa costituisca il successo, le aziende rischiano di misurare l’attività anziché il valore reale generato.

Le perdite economiche sono significative. Si stima che le grandi imprese del Regno Unito possano perdere fino a 67 miliardi di sterline all’anno a causa di iniziative di trasformazione e AI che non raggiungono i loro obiettivi. Inoltre, un sondaggio su 500 decision maker senior ha rivelato che solo il 31% delle aziende che utilizzano AI riporta un ritorno positivo.

Un aspetto cruciale è la governance. La visibilità dei costi è vista come il principale ostacolo da oltre il 51% dei leader IT, seguita dalla complessità della governance, indicata dal 47%. Inoltre, la fiducia percepita nella governance di strumenti come Microsoft 365 non sempre si traduce in realtà: il 29% degli intervistati ha segnalato che strumenti di AI hanno esposto dati sensibili che non avrebbero dovuto essere accessibili.

I gap di governance non solo generano costi nascosti, ma aumentano anche i rischi, come la duplicazione degli strumenti, le convalide aggiuntive e il tempo speso per garantire l’affidabilità degli output. Per recuperare il controllo, le aziende devono migliorare la visibilità sull’uso e sui costi, stabilire responsabilità chiare e gestire un ambiente informativo ben governato.

È fondamentale ridurre contenuti ridondanti e obsoleti, gestire appropriatamente gli accessi e identificare fonti autorevoli. Le pratiche operative degli impiegati, come distinguere tra bozze e materiale approvato, aggiornare tracker e registrare decisioni, sono essenziali per garantire interpretazioni corrette sia da parte degli esseri umani che dei sistemi AI.

Infine, la domanda per i leader non è più se investire in AI, ma se hanno sufficiente visibilità e controllo per comprendere dove l’AI crea valore e dove genera costi. Chi saprà spiegare cosa fa l’AI, quanto costa e quali benefici misurabili produce sarà meglio posizionato per scalare le soluzioni e massimizzare il ritorno sugli investimenti.

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