Innovazione

Auditel: Nuove Misurazioni per Cinema, Outdoor e Radio On Demand

di Redazione Settembre 30, 2026 2 min di lettura
Auditel: Nuove Misurazioni per Cinema, Outdoor e Radio On Demand

In Breve

Cosa sta facendo Auditel per misurare la pubblicità al di fuori della TV?
Auditel sta estendendo le sue misurazioni per includere cinema, outdoor e radio on demand.
Qual è il progetto più avanzato di Auditel?
Il progetto più avanzato riguarda la rilevazione della pubblicità nelle sale cinematografiche tramite il codice Cusv.
Qual è l'importanza del Cusv?
Il Cusv è un codice univoco per gli spot video che permette una misurazione più accurata della pubblicità.

Auditel, l’ente di rilevazione più noto in Italia, sta ampliando la propria infrastruttura di misurazione per includere non solo la televisione, ma anche il cinema, la pubblicità outdoor e la radio on demand. Questo sviluppo mira a rendere la pubblicità più riconoscibile e misurabile in un panorama mediatico in continua evoluzione.

Il direttore generale di Auditel, Paolo Lugiato, ha descritto l’azienda come un hub di sviluppo e ricerca al servizio dell’universo JIC (Joint Industry Committee). Auditel sta collaborando con diverse organizzazioni, tra cui Audicom, Audimovie, Audiradio e Audioutdoor, per costruire strumenti condivisi che possano rispondere alle esigenze di un mercato sempre più integrato.

Il progetto più avanzato riguarda il cinema. Il comitato tecnico di Audimovie sta lavorando per implementare la rilevazione della pubblicità nelle sale cinematografiche utilizzando il Cusv, un codice univoco per gli spot video. Sebbene non sia ancora operativo, questo progetto rappresenta un passo significativo verso una misurazione più accurata della pubblicità cinematografica.

Per quanto riguarda la pubblicità outdoor, la collaborazione con Audioutdoor ha mostrato risultati promettenti. È in fase operativa l’impiego del Cusv anche per i video pubblicitari sugli schermi esterni. Tuttavia, sul fronte della pubblicità cartacea, si tratta ancora di una prospettiva futura e non di un servizio attualmente disponibile.

In ambito radiofonico, Audiradio e Auditel stanno sviluppando soluzioni per misurare gli ascolti in differita o on demand, applicando tecnologie di riconoscimento audio già utilizzate per la televisione. Parte dell’infrastruttura condivisa è già operativa; Audicom, ad esempio, utilizza da due anni la tecnologia di Auditel per i report sulle partite di Serie A e per pubblicare gli ascolti di Dazn.

Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Auditel, ha messo in guardia sul rischio di confondere la moltiplicazione delle tracce digitali con l’aumento degli spettatori. Ha sottolineato che un dispositivo non equivale a una persona e che un’impression non corrisponde sempre a una relazione reale con il contenuto. Per illustrare questa complessità, ha citato l’esempio di «Anna degli Schermi», una persona che segue lo stesso contenuto su diversi dispositivi, lasciando tracce diverse ma rimanendo la stessa persona. La ricerca deve quindi ricomporre questi percorsi, evitando duplicazioni e rispettando la privacy degli utenti.

Un’analisi condotta da Sensemakers ha rivelato che a maggio 2026, la televisione connessa raggiungeva mensilmente 35,4 milioni di individui in Italia, corrispondenti al 65,3% della popolazione televisiva. Questo dato evidenzia la crescente competizione per l’attenzione del pubblico su più schermi.

Infine, Marco Travaglia, presidente di Upa, ha commentato l’allargamento della governance di Audicom, con l’ingresso di Anitec-Assinform, che rappresenta giganti del settore come Google, Amazon, Netflix e Disney. Questo cambiamento segna un’evoluzione significativa nel mercato della pubblicità, portando a un nuovo livello di competizione e innovazione.

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