Economia

Tesmec Ritorna all’Utile nel Primo Semestre 2026, Trainata dalla Divisione Energy

di Redazione Ottobre 1, 2026 3 min di lettura
Tesmec Ritorna all’Utile nel Primo Semestre 2026, Trainata dalla Divisione Energy

In Breve

Qual è l'utile netto di Tesmec nel primo semestre 2026?
L'utile netto di Tesmec nel primo semestre 2026 è di 4,3 milioni di euro.
Quale divisione ha trainato la crescita di Tesmec?
La divisione Energy ha trainato la crescita di Tesmec.
Come si è comportato il portafoglio ordini di Tesmec?
Il portafoglio ordini è salito a 498,3 milioni di euro a fine giugno 2026.

Tesmec ha registrato un significativo ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, chiudendo con un utile netto di 4,3 milioni di euro. Questo risultato segna una netta inversione di tendenza rispetto alla perdita di 195.000 euro riportata al 30 giugno 2025, grazie alla robusta performance della divisione Energy.

I ricavi consolidati dell’azienda sono aumentati del 12,2%, raggiungendo i 144,2 milioni di euro. La divisione Energy ha visto un incremento del 38,8%, con ricavi pari a 60,2 milioni. Al contrario, la divisione Trencher ha registrato un aumento del 5,2% a 63,3 milioni, mentre la divisione Ferroviario ha subito un calo del 17,3%, scendendo a 20,7 milioni. L’EBITDA è cresciuto del 14,7% a 24,3 milioni, mentre l’EBIT ha visto un incremento del 25,1% a 13,5 milioni.

Tesmec, attiva nella costruzione di infrastrutture attraverso prodotti per la tesatura di cavi e macchine scavatrici, realizza il 78,9% dei suoi ricavi all’estero. Nel primo semestre del 2026, i ricavi provenienti dai Paesi Bric sono aumentati del 58,4%, raggiungendo i 30,9 milioni. Anche il Medio Oriente ha contribuito con un incremento del 27,8% a 19,7 milioni, e il Nord e Centro America con un aumento del 18,9% a 24,3 milioni. Tuttavia, l’Africa ha registrato una contrazione del 23,2%, scendendo a 15,3 milioni.

Analizzando i margini, il settore Energy si distingue per il suo EBITDA margin, che ha raggiunto il 22,8% nel semestre, in aumento rispetto al 18,2% del primo semestre 2025. Il segmento di tesatura all’interno dell’Energy ha visto un incremento del 49,6% a 42,8 milioni, con un EBITDA margin salito al 23,9% (rispetto al 17,7% dell’anno precedente). La joint venture statunitense Condux Tesmec Inc. ha visto i ricavi crescere da 6,7 a 19,1 milioni, mentre l’Energy Automation ha fatturato 17,4 milioni, con un incremento del 17,9% e un EBITDA margin del 20%.

Le marginalità della divisione Trencher sono scese al 14,3% dal 15,1%, mentre quelle del settore ferroviario sono diminuite al 7,2% dal 16,9%, a causa di minori volumi e di un mix sfavorevole.

Il portafoglio ordini di Tesmec a fine giugno 2026 è salito a 498,3 milioni, in crescita rispetto ai 416,2 milioni di fine 2025. Di questi, 238,5 milioni sono relativi alla divisione Energy, 81 milioni alla divisione Trencher e 179 milioni al settore ferroviario. A marzo 2026, Tesmec Rail Srl ha ottenuto due contratti con SZ-Infrastruktura per un valore complessivo di 71 milioni, comprendenti la fornitura di veicoli per lavori di armamento e mezzi per la manutenzione della catenaria.

L’indebitamento finanziario netto è sceso a 120,3 milioni al 30 giugno 2026, rispetto ai 130,4 milioni di fine 2025, con un debito a medio-lungo termine di 71,3 milioni. Il rapporto Debt/Equity è di circa 1,49 volte, in diminuzione rispetto al passato. Il saldo finanziario ha beneficiato di un contributo positivo dalla gestione cambi di 2,8 milioni, rispetto a un risultato negativo di 1,2 milioni al 30 giugno 2025.

Pur non fornendo una guida numerica per l’intero esercizio, Tesmec prevede una crescita continua e un’ulteriore riduzione dell’indebitamento finanziario netto nel secondo semestre del 2026. L’azienda è quotata nel segmento Star di Borsa Italiana e ha visto raddoppiare le quotazioni del titolo nel semestre.

Dal punto di vista istituzionale, l’amministratrice delegata Caterina Caccia Dominioni è stata nominata vice presidente dell’associazione di categoria Anie Assifer per il biennio 2026-2028. Tesmec partecipa attivamente a fiere internazionali e ha avviato collaborazioni con l’Università degli Studi di Bergamo e il Politecnico di Bari. La rendicontazione di sostenibilità è inclusa nei bilanci dall’esercizio 2023, e il flottante è pari al 46,3% del capitale sociale, con l’investitore istituzionale Palladio Holding che detiene una quota del 4,78%.

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