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L’Intelligenza Artificiale nelle Valutazioni delle Performance: Un Fenomeno in Crescita tra i Manager

di Redazione Ottobre 1, 2026 2 min di lettura
L’Intelligenza Artificiale nelle Valutazioni delle Performance: Un Fenomeno in Crescita tra i Manager

In Breve

Qual è la percentuale di manager che utilizza l'IA per le valutazioni delle performance?
Il 33% dei manager utilizza l'IA per redigere feedback e valutazioni.
Come influisce l'IA sulle conversazioni difficili tra manager e dipendenti?
Il 57% dei manager ha usato l'IA per simulare conversazioni difficili.
Qual è la percezione dei dipendenti riguardo all'uso dell'IA da parte dei datori di lavoro?
Il 58% dei dipendenti ritiene che il proprio datore di lavoro utilizzi strumenti di monitoraggio basati sull'IA.

Negli ultimi anni, l’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nel mondo del lavoro ha preso piede in molti settori, e le valutazioni delle performance non fanno eccezione. Un recente sondaggio condotto su 1.000 manager ha rivelato che il 33% di loro utilizza strumenti di IA per scrivere feedback e preparare le valutazioni dei dipendenti. Questa tendenza solleva interrogativi importanti riguardo a come l’IA influisca sulle dinamiche lavorative e sulla qualità delle interazioni tra manager e dipendenti.

Il sondaggio ha anche messo in luce che il 31% dei manager ricorre all’IA per risolvere conflitti all’interno dei team, mentre il 27% la utilizza per affrontare conversazioni delicate. Tuttavia, rispetto a un’indagine simile dell’anno precedente, la percentuale di manager che ha dichiarato di aver impiegato l’IA per redigere o rivedere una valutazione è diminuita dal 41% al 33%. Questo calo potrebbe indicare una crescente consapevolezza riguardo ai limiti dell’IA nella gestione delle risorse umane.

Un altro dato interessante emerso dallo studio è che il 57% dei manager ha già utilizzato l’IA per simulare o preparare conversazioni difficili. Questo uso dell’IA potrebbe riflettere un tentativo di rendere tali interazioni più gestibili, ma pone anche interrogativi sulla capacità dell’IA di sostituire l’empatia e la comprensione umana.

In un’indagine separata condotta su 8.000 lavoratori, il 58% dei dipendenti ha riferito di ritenere che il proprio datore di lavoro stia utilizzando strumenti di monitoraggio basati sull’IA. Questo solleva preoccupazioni riguardo alla privacy e alla trasparenza nell’uso di tali tecnologie. Le rilevazioni non specificano se l’IA venga utilizzata esclusivamente per migliorare la grammatica e il tono dei testi o se generi interamente le valutazioni, una distinzione cruciale poiché le revisioni delle performance possono influenzare retribuzioni e promozioni.

Thalia‑Maria Tourikis, coach qualificata e specialista nel recupero dal burnout, ha commentato l’argomento sottolineando che nelle conversazioni delicate, dove entrano in gioco la fiducia e l’empatia, è preferibile che il testo sia redatto da una persona. Secondo Tourikis, la perfezione dell’IA può risultare superficiale e avere un impatto minore rispetto a un’interazione autentica e umana.

In conclusione, mentre l’uso dell’intelligenza artificiale nelle valutazioni delle performance continua a crescere, è fondamentale che i manager considerino i limiti di queste tecnologie. La capacità di comunicare con empatia e autenticità rimane un elemento essenziale nel mondo del lavoro, e l’IA dovrebbe essere vista come uno strumento complementare piuttosto che un sostituto delle interazioni umane.

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