In Breve
- Per quale motivo il minorenne è stato collocato in comunità ad Arezzo?
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Per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa e con finalità di terrorismo.
- Chi ha condotto l'indagine sul minorenne?
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I Carabinieri del ROS supportati dal Comando Provinciale di Arezzo e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze.
- Quali ideologie venivano promosse dal minore sui social?
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Ideologie neofasciste, neonaziste, suprematiste, xenofobe e contenuti misogini legati al movimento Incel.

AREZZO (ITALPRESS) – I Carabinieri del ROS, supportati dai militari del Comando Provinciale di Arezzo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un minorenne residente nella provincia di Arezzo. Il giovane è indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e con finalità di terrorismo.
L’operazione nasce da un’indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Attraverso un’attività di monitoraggio e web patrolling, gli investigatori hanno individuato il profilo social del minore all’interno di chat e ambienti virtuali riconducibili alla galassia accelerazionista.
Nelle conversazioni venivano promosse ideologie neofasciste, neonaziste, suprematiste e xenofobe, con la mitizzazione di stragi scolastiche (“mass shooting”) e la diffusione di contenuti misogini vicini al movimento “Incel”, volti a teorizzare la privazione dei diritti delle donne.
In esecuzione del provvedimento del GIP, il minore sarà inserito in una struttura comunitaria per seguire il percorso riabilitativo previsto dalla legge.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
