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Compagnia delle Opere: Un’Alleanza Strategica per il Futuro dei Lavoratori in Italia

di Redazione Ottobre 23, 2026 2 min di lettura
Compagnia delle Opere: Un’Alleanza Strategica per il Futuro dei Lavoratori in Italia

In Breve

Qual è l'obiettivo dell'alleanza proposta dalla Compagnia delle Opere?
L'obiettivo è affrontare i bisogni dei lavoratori e delle imprese, con un focus sulle nuove generazioni.
Quali temi sono al centro del dibattito della Compagnia delle Opere?
I temi principali includono casa, salari adeguati, welfare e formazione sull'intelligenza artificiale.
Cosa propone Andrea Dellabianca per trattenere i talenti?
Propone di creare una filiera che colleghi formazione tecnica e imprese, incentivando stipendi e welfare.

Alla vigilia dell’assemblea generale della Compagnia delle Opere, in programma il 24 ottobre alla Fiera Milano Congressi, il presidente Andrea Dellabianca ha sottolineato l’importanza di un’alleanza tra il settore pubblico, privato e il terzo settore per affrontare le sfide attuali dei lavoratori e delle imprese in Italia. Con circa 10.000 imprese associate, per un fatturato complessivo di circa 60 miliardi di euro, e 700 opere sociali e non profit attive in 24 sedi nazionali e 9 internazionali, la Compagnia si propone di mettere al centro del dibattito temi cruciali come la casa, salari equi, welfare e formazione, in particolare per l’uso dell’intelligenza artificiale.

“Nessuno costruisce da solo” è il manifesto che guida la Compagnia delle Opere, evidenziando la necessità di riconoscere e valorizzare il ruolo del sociale, specialmente in quei contesti dove lo Stato fatica a soddisfare i bisogni. Dellabianca ha inoltre sottolineato l’importanza di promuovere esempi positivi di accoglienza e integrazione nelle scuole e nelle opere sociali, per costruire una società più coesa e inclusiva.

Per trattenere i talenti e affrontare le fragilità economiche e sociali dei giovani, il presidente ha proposto la creazione di una filiera che colleghi la formazione tecnica alle imprese. Questo approccio mira a incentivare le aziende a migliorare gli stipendi e le forme di welfare, per competere efficacemente a livello europeo. Sul fronte fiscale, Dellabianca ha suggerito la detassazione degli aumenti salariali e degli investimenti sul capitale umano, paragonandoli alle detrazioni fiscali già previste per i macchinari.

In vista della manovra di bilancio, ha espresso apprezzamento per le misure sul welfare e per l’ipotesi di detassare i premi di produttività. Tuttavia, ha manifestato perplessità riguardo alla proposta di tassare gli extraprofitti delle banche, ritenendo che queste ultime contribuiscano al territorio anche attraverso altre modalità.

Riguardo al rischio di consolidamenti bancari, Dellabianca ha avvertito che questi potrebbero indebolire il legame con il territorio, invitando le piccole imprese a migliorare la loro capacità di comunicazione. Infine, ha evidenziato l’urgenza del caro gasolio, un tema reso evidente dal recente blocco dei tir. Sebbene accolga positivamente alcune iniziative per garantire forniture di carburante, ha sottolineato la necessità di agire a livello europeo per stabilizzare le forniture e costruire un mix energetico adeguato.

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Redazione