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L’impatto del trasporto pubblico locale sull’economia italiana: uno studio rivela danni da 26,2 miliardi

di Redazione Ottobre 27, 2026 2 min di lettura
L’impatto del trasporto pubblico locale sull’economia italiana: uno studio rivela danni da 26,2 miliardi

In Breve

Qual è l'impatto economico dell'assenza di trasporto pubblico locale in Italia?
L'assenza di una rete di trasporto pubblico locale potrebbe causare un danno economico di 26,2 miliardi di euro all'anno.
Quanto contribuisce il trasporto pubblico locale al PIL italiano?
Il trasporto pubblico locale contribuisce all'economia italiana con un valore compreso tra 8,2 e 12,4 miliardi di euro all'anno, pari a circa lo 0,4%-0,6% del PIL.
Quali sono i benefici ambientali del trasporto pubblico?
Una corsa di autobus può sostituire 40 auto, contribuendo così a ridurre l'inquinamento e i costi esterni per la collettività.

Un recente studio commissionato da Agens e condotto dal Politecnico di Milano ha messo in luce l’importanza cruciale del trasporto pubblico locale (Tpl) per l’economia italiana. Secondo la ricerca, l’assenza di una rete capillare di Tpl potrebbe comportare un calo medio della produttività nazionale dell’1,2%, con punte che raggiungono il -3,1% nelle grandi aree urbane. Questo scenario potrebbe tradursi in un danno economico annuale stimato in 26,2 miliardi di euro.

Il settore del trasporto pubblico locale è composto da oltre 800 aziende e movimenta circa 5 miliardi di passeggeri ogni anno. I ricavi complessivi generati ammontano a 12,1 miliardi di euro, di cui il 70% proviene da fondi pubblici (8,4 miliardi) e il 29% dagli incassi di biglietti e abbonamenti (3,5 miliardi). Dopo aver sottratto i costi operativi, pari a 7,5 miliardi di euro, il comparto produce un valore aggiunto diretto di 4,6 miliardi di euro all’anno.

In aggiunta, l’effetto sulle filiere di fornitura porta a un valore aggiunto indiretto stimato tra 3,6 e 7,8 miliardi di euro, per un contributo complessivo del Tpl all’economia compreso tra 8,2 e 12,4 miliardi di euro, equivalenti a circa lo 0,4%-0,6% del PIL. Ogni euro di valore aggiunto prodotto direttamente dal Tpl attiva tra 0,79 e 1,69 euro aggiuntivi per altre imprese del paese.

Lo studio analizza anche uno scenario “Tpl-down”, in cui la riduzione o assenza del servizio ridurrebbe l’accessibilità ai posti di lavoro in media del 26% a livello nazionale, con cali tra il 70% e l’80% nelle aree urbanizzate ad alta densità. Una simulazione nell’area metropolitana di Milano ha evidenziato che durante l’ora di punta mattutina verrebbero soppressi circa 54.000 spostamenti, lasciando circa 15.000 lavoratori impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro.

Il trasporto pubblico non ha solo un impatto economico, ma contribuisce anche alla sostenibilità ambientale. Una corsa di autobus è in grado di sostituire 40 auto, la metropolitana 600 e il treno regionale 1.500. Senza l’offerta collettiva, l’aumento della mobilità privata comporterebbe costi esterni aggiuntivi per la collettività stimati in 9,6 miliardi di euro all’anno.

Gianpiero Strisciuglio, presidente di Agens e amministratore delegato del Gruppo FS, ha dichiarato: “Ogni euro investito nel Tpl genera un ritorno immediato in termini di sostenibilità e vivibilità, tagliando circa 10 miliardi di euro all’anno di costi legati a traffico, incidenti e inquinamento.” Ha inoltre sottolineato che sostenere il trasporto pubblico significa rendere le città più moderne, i mercati del lavoro più aperti e le comunità più unite. Concludendo, ha ricordato che “un biglietto del bus costa pochissimo rispetto a un pieno”.

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