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Conte “Primarie non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale”

di italpress Settembre 13, 2026 2 min di lettura
Conte “Primarie non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale”

In Breve

Perché Conte è contrario alle primarie a ridosso della campagna elettorale?

Perché il candidato ha bisogno di mesi per unire e parlare alla comunità politica disorientata, diventando il rappresentante di tutta la coalizione.

Qual è la posizione di Conte sulla regola del partito più forte proposta dal Pd?

La considera una regola egemonica che non rientra nelle caratteristiche del Movimento 5 Stelle, che non vuole mettersi nelle mani di un’altra forza politica.

Cosa dice Conte riguardo alla politica estera italiana sull'Ucraina?

Sottolinea la necessità di chiarire la posizione italiana per evitare un’escalation militare e rifiuta di sottoscrivere un programma simile a quello della Meloni che continua a inviare armi all’Ucraina.

Conte “Primarie non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Pd ha chiarito che per loro vale la regola del partito che prende più voti. Noi abbiamo detto che questo non è possibile, non rientra nelle nostre caratteristiche. Non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un’altra forza politica, che sia il Pd o un’altra. La regola del partito più forte è una regola egemonica”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, alla Festa del Fatto Quotidiano.

“Al Pd abbiamo proposto il metodo delle regionali, dove scegliamo il candidato più competitivo. Ci hanno detto di no. Allora entriamo nel campo del Pd, che ha sempre fatto le primarie. Io non sono ossessionato da Palazzo Chigi”, ha sottolineato l’ex premier.
“Ritengo che le primarie non vadano fatte a ridosso della campagna elettorale, perchè se dovesse prevalere un candidato e rimanesse, all’opposto, una comunità politica un pò disorientate è giusto che il candidato abbia il tempo per parlare a quella comunità politica disorientata, per cui occorrono dei mesi per far comprendere che sarà il candidato di tutta la coalizione”.

“Sull’Ucraina è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo, perchè non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi all’Ucraina per un’escalation militare che ci sta portando giorno dopo giorno al terzo conflitto mondiale – ha sottolineato Conte -. Non è possibile per il Movimento Cinque Stelle sottoscrivere un programma che prevede di continuare a fare quello che fa Giorgia Meloni in politica estera”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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