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Furto al MuMe di Messina: Riapre il museo, teli neri al posto opere di Antonello

di italpress Agosto 18, 2026 1 min di lettura
Furto al MuMe di Messina: Riapre il museo, teli neri al posto opere di Antonello

In Breve

Cosa è successo al Museo regionale interdisciplinare di Messina?

Il museo ha subito un furto di opere di Antonello da Messina, tra cui tavole del Polittico di San Gregorio.

Come è stata gestita la riapertura del museo dopo il furto?

Il museo ha riaperto con due teli neri che coprono gli spazi vuoti dove erano esposte le opere rubate.

Qual è l'importanza delle opere rubate?

Le opere, tra cui il Polittico di San Gregorio, sono di straordinario valore storico e artistico per la città di Messina.

Furto al MuMe di Messina: Riapre il museo, teli neri al posto opere di Antonello

MESSINA (ITALPRESS) – Il Museo regionale interdisciplinare di Messina ha riaperto al pubblico dopo il furto delle opere di Antonello da Messina, ma nelle sale resta evidente il vuoto lasciato dai capolavori sottratti. Al posto delle opere, sulle pareti sono stati sistemati due teli neri, quasi drappi a lutto: uno copre lo spazio dove erano esposte le tavole del Polittico di San Gregorio, l’altro la colonna che ospitava la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e Cristo in Pietà.
Nelle prime ore dalla riapertura una trentina di visitatori hanno visitato il museo. Del Polittico di San Gregorio, composto originariamente da sei tavole e commissionato ad Antonello da Messina da Fabrizia Cirino, badessa del monastero di Santa Maria extra moenia, tre delle cinque tavole rimaste sono state rubate. Due sono state successivamente recuperate all’esterno della recinzione del museo.
Il furto, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 agosto, continua a suscitare interrogativi sulle modalità con cui i ladri sono riusciti a entrare nella struttura e a sottrarre opere di straordinario valore storico e artistico. Intanto, quei due teli neri rendono immediatamente visibile l’assenza dei capolavori e il segno lasciato dal clamoroso colpo sul patrimonio culturale della città.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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