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La Juve riparte dal Cagliari, Spalletti “Dobbiamo essere bravi, vivi e intensi”

di italpress Ottobre 10, 2026 2 min di lettura
La Juve riparte dal Cagliari, Spalletti “Dobbiamo essere bravi, vivi e intensi”

In Breve

Qual è l'approccio di Spalletti alla partita contro il Cagliari?

Spalletti sottolinea l’importanza di essere bravi, vivi e intensi, sfruttando la tattica che il Cagliari concede spazi per fare la partita.

Come ha influito la lunga sosta delle nazionali sulla Juventus?

La sosta di tre settimane ha permesso di dare riposo ai giocatori e di lavorare sulla condizione mentale, con ritorni positivi da chi era in nazionale.

Qual è la situazione di Randal Kolo Muani secondo Spalletti?

Kolo Muani viene stimolato a muoversi di più e a diversificare i suoi comportamenti in campo, non limitandosi al ruolo di prima punta.

La Juve riparte dal Cagliari, Spalletti “Dobbiamo essere bravi, vivi e intensi”

TORINO (ITALPRESS) – Ripartire da capo, dopo una sosta “lunga” che ha avuto sia pro che contro. Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida di domani contro il Cagliari: “Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno, quella non se la sono meritata – ricorda a proposito della rocambolesca sconfitta della scorsa stagione in Sardegna – Sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un pò di campo, ti invitano a fare la partita nella loro metà campo. Bisognerà essere molto bravi, molto vivi e intensi, se si lascia spazio loro sanno come comportarsi”. Il tecnico bianconero ha poi parlato della sosta delle nazionali durata per la prima volta tre settimane: “E’ stata una pausa lunga, ci sono pro e contro e la gestione viene fatta in un modo semplice: si danno dei lunghi riposi per riuscire a ripristinare alcune cose anche in vista dell’accumulo di fatica durante le gare ravvicinate. I ragazzi che erano in nazionale sono tornati con una condizione mentale giusta, sono molto contento di quella che è stata l’attenzione, bene anche nello svolgimento di questi allenamenti”.

Spazio anche ai singoli e alla situazione che sta attraversando Randal Kolo Muani, in gol in Europa League ma ancora a secco in campionato. “Kolo Muani lo vogliamo lasciare molto libero, lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti dal ruolo di prima punta, il limite di un giocatore non è solo ciò che sa fare, ma ancora quello che non riesce a fare. E’ un calciatore che apprezziamo molto: è stato troppo nel ruolo di prima punta, bisogna che si muova di più”. Per quanto riguarda obiettivi e mentalità, Spalletti ha ribadito che la “Juventus è sempre condannata a vincere, sia se venga citata da altri o meno, sia se qualcuno ne parla bene o male. Siamo noi che alziamo l’asticella, siamo noi che abbiamo delle ambizioni forti”. Parole al miele anche per quanto riguarda Teun Koopmeiners, tornato al gol con la maglia dell’Olanda e pronto per ritagliarsi più spazio in bianconero: “Sa fare più cose, soprattutto se lo si tira un pò più indietro ha questa qualità di visione di gioco e di lancio improvviso, ha gli occhiali tridimensionali, riesce a vedere dietro la prima barriera di maglie. Per me è un regista basso che sa far girare la squadra: probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa, ma non ho perso la fiducia di vedere Koop che gestisce il gioco della Juve”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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