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LA Uefa attacca “La Fifa ha perso la nostra fiducia”

di italpress Agosto 1, 2026 3 min di lettura
LA Uefa attacca “La Fifa ha perso la nostra fiducia”

In Breve

Perché la Uefa ha perso fiducia nella Fifa?

A causa del progetto Forward Enterprise, considerato non trasparente e dannoso per il calcio, e per la gestione opaca delle risorse finanziarie.

Qual è stata la reazione della Uefa al ritiro del progetto Forward Enterprise?

La Uefa ha accolto con favore il ritiro ma ha sottolineato la necessità di una revisione profonda per evitare simili situazioni in futuro.

Quali azioni intende intraprendere la Uefa dopo questa vicenda?

Lavorare con federazioni e confederazioni per riflettere sulle cause, individuare responsabili e proporre un nuovo modello di distribuzione delle risorse.

LA Uefa attacca “La Fifa ha perso la nostra fiducia”

ROMA (ITALPRESS) – “La Uefa accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il piano per cedere a soggetti privati una partecipazione nelle proprie competizioni, compresa la Coppa del Mondo”. Lo scrive la Uefa in un nuovo durissimo comunicato, dopo la decisione di Gianni Infantino, numero 1 del calcio mondiale, di ritirare il progetto Fifa Forward Enterprise. In particolare la Confederazione europea scrive che la Fifa attuale “non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”. “La proposta è stata respinta all’unanimità dalle federazioni nazionali affiliate alla Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni, grandi e piccole, di tutto il mondo, il cui compito è proteggere il calcio. La Uefa ringrazia tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, i singoli, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della Fifa che il calcio non è in vendita – si legge nel comunicato -. Non possiamo continuare in questo modo, con progetti segreti portati avanti con procedure accelerate, concepiti da persone senza volto e dai benefici dubbi per il calcio. Dobbiamo individuare i responsabili e chiamarli a rispondere del loro operato”. “E’ giusto che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, la Uefa lavori con le proprie federazioni e in stretta collaborazione con le altre confederazioni per riflettere su come sia potuto accadere e mettere a punto un piano che impedisca che possa ripetersi – aggiunge l’organismo guidato da Ceferin -. Tale revisione dovrà essere approfondita e radicale. Nessuna opzione dovrà essere esclusa. L’attuale leadership della Fifa non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”, scrive la Uefa che poi ricorda una passata dichiarazione dell’attuale presidente Fifa. “Quando nel 2016 Gianni Infantino chiese la fiducia e i voti delle federazioni affiliate alla Fifa per essere eletto presidente, disse: ‘Naturalmente dobbiamo essere trasparenti. Io lo sono stato negli ultimi 15 anni della mia vita alla Uefa. Dovrete svolgere ogni giorno un ruolo nella vita della Fifà, prima di dichiarare ai rappresentanti riuniti: ‘Il denaro della Fifa è il vostro denaro. Non è il denaro del presidente della Fifa. E’ il vostro denaro. Voi siete le federazioni nazionali e il denaro della Fifa deve servire allo sviluppo del calcio e non a nient’altrò. Non ha mantenuto nessuna di queste due promesse. Lo squallido accordo, concluso nelle stanze segrete e privo di trasparenza, che ha escogitato e tentato di imporre, è stato tutt’altro che trasparente. Inoltre, con riserve superiori a 5 miliardi di dollari, non ha saputo utilizzare il denaro delle federazioni a beneficio del calcio. La Uefa inizierà immediatamente a lavorare con partner e parti interessate di tutto il mondo e di ogni settore del calcio per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma Fifa Forward”, aggiunge la Uefa. “Dobbiamo iniziare a utilizzare una parte di quel denaro che giace inutilizzato sui conti bancari della Fifa per dare lo slancio di cui il calcio di base e l’intero movimento hanno bisogno in ciascuno dei 211 Paesi della Fifa. Ma per farlo non è necessario svendere i gioielli di famiglia. Questa è una vittoria per tutto il calcio. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è stata ritirata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa è appena cominciato”, conclude la Uefa.
– Foto Ipa Agency –
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