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Legittima difesa, Salvini “La norma va aggiornata, ne parleremo”

di italpress Luglio 21, 2026 1 min di lettura
Legittima difesa, Salvini “La norma va aggiornata, ne parleremo”

In Breve

Cosa ha dichiarato Matteo Salvini riguardo alla legittima difesa?

Salvini ha affermato che la norma sulla legittima difesa va aggiornata entro il 2026, tenendo conto anche dello stato mentale di chi viene aggredito.

Quali sono le proposte alternative per chi è già condannato per legittima difesa?

Salvini propone riti alternativi al carcere come domiciliari, lavori socialmente utili e servizi a favore della comunità.

Chi è Mario Roggero nel contesto dell'articolo?

Mario Roggero è un caso specifico di condanna definitiva per legittima difesa, su cui Salvini auspica una detenzione minima e l’applicazione di riti alternativi.

Legittima difesa, Salvini “La norma va aggiornata, ne parleremo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ne parleremo. Ci stiamo lavorando da mesi, non da ore, evidentemente. Il tema della legittima difesa e della nuova norma di cui sono orgoglioso che ha evitato processi carcere e sofferenza a tanti cittadini che si sono difesi, però va aggiornato al 2026 tenendo anche in considerazione lo stato mentale di chi viene aggredito, di chi viene minacciato a mano armata e quindi in quei momenti evidentemente non si può chiedere o pretendere totale assoluta lucidità”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine della cerimonia per il 161º Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto, rispondendo a una domanda su una possibile nuova proposta della Lega sulla legittima difesa.

“Quindi una comprensione nei confronti di chi viene aggredito a casa sua, nel suo negozio, nella sua azienda, a mano armata, dal punto di vista della norma andrebbe fatta. Venendo all’oggi, ovviamente non può riguardare il caso di Mario Roggero che purtroppo è in carcere – prosegue -. La pena è stata comminata in via definitiva, però si può scontare non solo in carcere, ma anche con riti alternativi. Penso ai domiciliari, penso ai lavori socialmente utili, penso ai servizi a favore della comunità e quindi conto che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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