Notizie

Mattarella “Il 2 giugno fu l’avvio di un grande percorso di sviluppo civile”

di italpress Giugno 2, 2026 2 min di lettura
Mattarella “Il 2 giugno fu l’avvio di un grande percorso di sviluppo civile”

In Breve

Perché il 2 giugno è una data importante per l'Italia?

Il 2 giugno 1946 rappresenta il voto che ha dato origine alla Repubblica Italiana, segnando l’unità del Paese e la maturità democratica con il voto comune di uomini e donne.

Qual è stato l'impatto del voto del 2 giugno secondo Mattarella?

Secondo Mattarella, quel voto ha avviato un percorso di sviluppo civile, sociale ed economico che ha trasformato l’Italia da un paese devastato dalla guerra a una nazione avanzata.

Quali sono i progressi evidenziati dal Presidente Mattarella dopo la nascita della Repubblica?

Mattarella evidenzia la crescita dei diritti, la tutela della salute, la difesa del lavoro e la protezione dei territori come risultati concreti della Repubblica Italiana.

Mattarella “Il 2 giugno fu l’avvio di un grande percorso di sviluppo civile”

ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che il voto da cui è nata la Repubblica, il 2 giugno del ’46, possa essere definito il completamento di un percorso storico, quello della unità del nostro Paese, quello che attraverso la liberazione che ha portato a questa prova di maturità democratica che è stato il 2 giugno. Sottolineo queste due parole: unità e maturità democratica, che sono ben raffigurate in quel giorno dal voto finalmente comune delle donne e degli uomini d’Italia”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della trasmissione “Ne parliamo con il presidente” su Rai1 in occasione delle celebrazioni degli 80 anni della Repubblica.
“Naturalmente quel voto, quella svolta, quella scelta, quella giornata non è stata la risoluzione di tutti i problemi e le difficoltà che l’Italia aveva di fronte, che erano molte – ha proseguito – Ma è stato l’avvio di un grande percorso di sviluppo civile, sociale, economico, che ha trasformato un Paese devastato dalla guerra, con una ridotta attività industriale, con una diffusa condizione di scarsa istruzione nel territorio, in un Paese tra i più avanzati tra quelli più sviluppati del mondo. Guardando indietro questa storia, con quello che ne è derivato di crescita dei diritti, di tutela della salute, di difesa del lavoro, di tutela dei territori, di una quantità di avanzamenti nella vita, nella convivenza, si può dire che la Repubblica ha corrisposto a quanto ci si attendeva, alle aspettative che quel voto ha espresso”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Scritto da

italpress