In Breve
- Che cos'è l'Omron on Tour 2026?
- È un roadshow che promuove l'automazione e la formazione in sei città italiane.
- Quali tecnologie saranno presentate?
- Sistemi di controllo qualità, robotica integrata e soluzioni di intelligenza artificiale.
- Quando si svolgerà il roadshow?
- Dal 6 ottobre al 12 novembre 2026 in diverse città italiane.
È ufficialmente partito l’OMRON on Tour 2026, un roadshow che attraverserà l’Italia in sei tappe, inaugurato presso l’OMRON I‑Lab di Milano. Questo evento è progettato per unire dimostrazioni tecnologiche e un dialogo proficuo con il mondo della formazione, coinvolgendo gli ITS Academy della Rete degli ITS Meccatronici. Le città che ospiteranno l’iniziativa sono Vicenza (6 e 8 ottobre), Bologna (14 ottobre), Frosinone (27 ottobre), Ancona (3 e 4 novembre) e Bari (11 e 12 novembre).
Durante le giornate del roadshow, i partecipanti potranno assistere a demo live e approfondimenti applicativi, rivolti a imprese e OEM. Le tematiche trattate includeranno l’integrazione IT/OT, la gestione dei dati e soluzioni conformi ai requisiti normativi come CRA, NIS2 e il nuovo Regolamento Macchine.
Tra le tecnologie presentate, spiccano i sistemi di controllo qualità basati su intelligenza artificiale e machine vision, progettati per garantire la tracciabilità in linea con il GS1 Sunrise 2027. Inoltre, saranno mostrati architetture motion per il packaging primario, caratterizzate da carrelli indipendenti che accelerano i cambi formato, e robotica integrata gestita da un unico controllore.
In anteprima, Omron presenterà il servoazionamento entry level C6, l’inverter R1 per alte potenze e la nuova generazione di sensori E3AS, capaci di rilevare superfici trasparenti e riflettenti.
Il roadshow si fonda sulla teoria SINIC, che sostiene che l’innovazione debba rispondere a bisogni sociali. Omron punta su tre ambiti di applicazione dell’AI: manutenzione predittiva per ridurre i fermi macchina, misurazione puntuale dei consumi per diminuire gli sprechi e pianificazione della produzione basata su dati per evitare la sovrapproduzione.
Il modello operativo proposto dall’azienda comprende il concetto di i‑Automation!, che si basa su tre pilastri: Integrated, Interactive e Intelligent. L’architettura ILO+S+R (Input, Logica, Output, Robotica e Sicurezza) è pensata per offrire un unico interlocutore in grado di intervenire sull’intera linea produttiva.
Questo approccio è orientato alla co‑creazione e pone la persona al centro, considerando l’intelligenza artificiale come uno strumento di supporto alla collaborazione uomo‑macchina, piuttosto che un sostituto dell’essere umano.
