Energia

Orsini di Confindustria: L’energia non può essere un’ideologia, priorità alla sovranità energetica

di Redazione Ottobre 12, 2026 2 min di lettura
Orsini di Confindustria: L’energia non può essere un’ideologia, priorità alla sovranità energetica

In Breve

Qual è la posizione di Orsini sull'energia?
Orsini afferma che non può esserci ideologia sull'energia e sottolinea la necessità di tutelare l'industria di base.
Quali settori sono colpiti dall'ETS?
I settori della ceramica, della carta e del vetro stanno subendo forti impatti a causa dell'ETS.
Quali misure propone Orsini per l'industria?
Orsini chiede la sospensione dell'ETS e l'adozione di politiche favorevoli per la competitività.

In un contesto di crescente preoccupazione per la competitività dell’industria italiana, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha espresso chiaramente la sua posizione riguardo all’energia e alla necessità di tutelare il settore industriale. Durante un intervento all’assemblea di Assolombarda, Orsini ha affermato che non può esserci ideologia quando si parla di energia, specialmente in relazione a un possibile ritorno delle forniture di gas dalla Russia.

Orsini ha messo in evidenza come l’industria di base, in particolare i settori della ceramica, della carta e del vetro, stia subendo forti impatti a causa del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS). Ha sottolineato l’urgenza di salvaguardare questi settori, che sono fondamentali per l’economia italiana.

In vista di un intervento previsto in sede europea, Orsini ha annunciato la sua intenzione di chiedere la sospensione dell’ETS, evidenziando la necessità di politiche più favorevoli per le imprese. Secondo il presidente di Confindustria, la prossima manovra di bilancio dovrà porre l’accento sull’energia e sulla sovranità energetica, elementi essenziali per mantenere la competitività dell’Italia rispetto ai partner europei e extraeuropei.

Un altro punto saliente del suo discorso è stata l’importanza dell’intelligenza artificiale, che Orsini ha definito una delle nuove industrie emergenti. Ha avvertito che è fondamentale non perdere la filiera industriale di base, che rappresenta un pilastro per il futuro economico del paese.

In merito alle politiche per gli investimenti, Orsini ha chiesto di continuare a utilizzare strumenti già dimostratisi efficaci, come l’iperammortamento, che ha contribuito alla crescita del PIL. Ha rivelato che le richieste di investimenti presentate nei primi mesi dell’anno superano i 7 miliardi di euro, a fronte di soli 2,5 miliardi stanziati dal governo.

La posizione di Orsini si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la strategia energetica dell’Italia e il futuro della sua industria, evidenziando la necessità di un approccio pragmatico e orientato alla salvaguardia della competitività nazionale.

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