In Breve
- Chi ha incontrato i giovani ad Assisi?
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Papa Leone XIV ha incontrato i giovani durante il GO! Franciscan Youth Meeting 2026 ad Assisi.
- Qual è il messaggio principale del Papa ai giovani?
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Il Papa esorta i giovani a compiere scelte definitive con coraggio, considerandolo un atto rivoluzionario che favorisce l’unità e la pace.
- Quale insegnamento di San Francesco viene evidenziato?
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La radicalità evangelica, opposta al fondamentalismo, che rende sensibili, attenti e accoglienti verso tutti.

ASSISI (PERUGIA) (ITALPRESS) – “Buongiorno a tutti voi, sono veramente contento di essere qui con voi”. Apre così il suo discorso Papa Leone XIV, incontrando i giovani partecipanti all’evento GO! Franciscan Youth Meeting 2026 ad Assisi. “Ai cristiani – continua – sarà sempre più richiesto di diventare operatori di pace, all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità. Essere testimoni di Cristo rimane quindi affascinante e impegnativo, perchè allarga la mente e il cuore oltre i confini artificiali, cioè al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio. Da San Francesco, però, imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo. Non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti. Accoglienti verso tutti. Non è facile, ma dà molta gioia”. “Cari giovani, com’è bello stare insieme a ragionare di Dio”, prosegue Leone, “specialmente in un tempo in cui la tecnologia disabitua a stare insieme tra persone in carne ed ossa”. “Sta scomparendo quasi ovunque nel mondo la stabilità delle società tradizionali”, dice, “oggi invece con una lettura a volte confusa della libertà ci illudiamo che la vita non si risolva mai una volta per tutte perchè il contesto in cui viviamo muta rapidamente e cambiamo parecchio anche noi”. “In questo contesto – spiega -, il coraggio di compiere una scelta definitiva è forse l’atto più rivoluzionario: decidere per sempre non ci rinchiude in una gabbia ma ci apre a un dinamismo più grande”. “Attorno a Gesù diventano fratelli e sorelle uomini e donne che altrimenti non si sarebbero mai incontrati o frequentati. Quando questo miracolo della Chiesa continua ad avvenire, grazie a Dio, rimane sorprendente anche oggi nelle nostre città piene di muri invisibili che separano gli uni dagli altri. Quante discriminazioni e disuguaglianze possono finire subito quando ci riconosciamo fratelli e sorelle”, conclude il pontefice.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
