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RAMDeck: il nuovo hub per ottimizzare la RAM domestica in crowdfunding

di Redazione Ottobre 26, 2026 3 min di lettura
RAMDeck: il nuovo hub per ottimizzare la RAM domestica in crowdfunding

In Breve

Che cos'è RAMDeck?
RAMDeck è un hub in crowdfunding che aggrega la RAM di più dispositivi per eseguire modelli di intelligenza artificiale.
Qual è il prezzo di RAMDeck?
Il prezzo early-bird di RAMDeck è di 109 dollari.
Quando termina la campagna di crowdfunding di RAMDeck?
La campagna termina l'8 novembre 2026.

RAMDeck è un hub innovativo attualmente in crowdfunding su Indiegogo, disponibile a un prezzo early-bird di 109 dollari. La campagna, che ha come obiettivo 10.000 dollari, terminerà l’8 novembre 2026. Questo dispositivo è progettato per aggregare la memoria RAM di PC Windows, Mac, Linux e telefoni Android all’interno di una rete domestica, consentendo l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale che richiedono più risorse di quelle disponibili su un singolo dispositivo.

Il progetto nasce in un contesto di forte aumento dei prezzi della memoria DDR5, che ha visto un incremento significativo, arrivando a costare circa cinque volte di più rispetto a metà 2025. A differenza di altre soluzioni, RAMDeck non fonde la memoria a livello hardware. Invece, i pesi di un modello vengono distribuiti tra i vari dispositivi, ognuno dei quali mantiene la propria porzione di memoria locale e trasferisce solo i risultati intermedi attraverso la rete durante la generazione dei token.

L’infrastruttura software di RAMDeck si basa su un sistema di Remote Procedure Call (RPC) sviluppato tramite llama.cpp. Ogni dispositivo partecipante avvia un server ggml RPC, mentre il coordinamento avviene tramite il protocollo standard di llama.cpp. Un elemento chiave del progetto è TradeMAV, che gestisce l’orchestrazione attorno a questo motore: include la scoperta automatica dei nodi, il posizionamento dei layer privilegiando GPU veloci rispetto alla RAM di sistema più lenta, la gestione dei guasti, una dashboard e un’API compatibile con OpenAI.

Attualmente, le specifiche hardware dell’hub non sono state rese pubbliche; non sono disponibili dettagli su processore, memoria, porte e consumo energetico. Tuttavia, la documentazione suggerisce che gli utenti esperti possono seguire una soluzione fai-da-te (DIY) gratuita. Esistono già alternative software operative per il pooling e l’orchestrazione su dispositivi eterogenei, mentre sul mercato sono disponibili soluzioni commerciali di clustering ad alte prestazioni che sfruttano interconnessioni come Thunderbolt 5 con RDMA.

TradeMAV avverte che il pooling della memoria comporta un compromesso tra velocità e capacità. Per chi cerca prestazioni elevate, è consigliabile optare per GPU con maggiore VRAM. I benchmark pubblicati mostrano che le configurazioni più veloci utilizzano un mini PC con RTX 3060 e modelli mixture-of-experts, raggiungendo performance notevoli: 39 token/s per il modello Qwen3-Coder 30B su una coppia di Beelink mini PC e Mac mini M4, e 16 token/s per una variante 40B REAP di Qwen3-Coder-Next. Un modello 7B ha raggiunto 43 token/s eseguendo esclusivamente sulla 3060. Tuttavia, i modelli densi mostrano prestazioni più modeste, con un 27B denso che ha reso 1,92 token/s su quattro dispositivi e il modello gpt-oss-120b che ha segnato 1,37 token/s su un cluster di sei macchine.

In sintesi, l’engine sottostante di RAMDeck è un software gratuito già disponibile, mentre l’hub si propone di semplificare l’orchestrazione multi-dispositivo. Tuttavia, mancano dettagli hardware e le prestazioni per i modelli densi rimangono limitate. Gli utenti interessati possono provare le modalità RPC di llama.cpp o soluzioni open source simili senza costi. Per chi preferisce la comodità, i 109 dollari permettono di prenotare l’hub, con i rischi tipici delle campagne di crowdfunding, che possono includere ritardi, cambiamenti o mancata consegna.

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Redazione