In Breve
- Qual è il principale problema climatico attuale?
- L'emergenza climatica è diventata una nuova normalità con un aumento delle temperature medie.
- Come può il settore idrico garantire resilienza?
- Attraverso investimenti per l'accumulo dell'acqua e il rilascio strategico nei periodi di carenza.
- Qual è il ruolo dei fondi del PNRR nel settore idrico?
- Hanno fornito liquidità per investimenti, con oltre il 95% delle risorse già utilizzato.
In un contesto di crescente crisi climatica, Barbara Marinali, vicepresidente vicario di Utilitalia, ha recentemente dichiarato che l’emergenza climatica è diventata una nuova normalità. Con un aumento delle temperature medie ad agosto di 3,5 gradi, l’acqua emerge come risorsa fondamentale per affrontare questa sfida.
Il settore idrico ha intrapreso investimenti significativi per garantire la resilienza dei sistemi, orientando le opere verso l’accumulo della risorsa nei mesi autunnali e invernali, con un rilascio strategico durante i periodi di maggiore carenza, come l’estate. Questo approccio mira a garantire un approvvigionamento costante e sostenibile, fondamentale per le comunità italiane.
Un punto cruciale evidenziato da Marinali è la frammentazione delle gestioni idriche in Italia, caratterizzata dalla presenza di operatori spesso molto piccoli, in particolare nel Sud del Paese. Per affrontare questa situazione, l’aggregazione degli operatori è vista come una soluzione strategica per ottenere dimensioni operative più adeguate e migliorare l’efficienza del servizio.
Durante una recente assemblea di settore, è stato siglato un patto per la resilienza, con la partecipazione di 65 firmatari, un passo significativo verso una gestione più coesa e integrata delle risorse idriche. Questo accordo rappresenta un impegno collettivo per affrontare le sfide future legate alla gestione dell’acqua.
Inoltre, Marinali ha sottolineato l’importanza dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che hanno fornito un’iniezione di liquidità fondamentale per il settore. Con oltre il 95% delle risorse stanziate già investite, questi fondi hanno permesso di portare gli investimenti a livelli comparabili con quelli europei. Tuttavia, è essenziale mantenere flussi di risorse costanti, anche se modesti, da parte pubblica per garantire la continuità e la sostenibilità degli investimenti nel settore idrico.
In conclusione, la resilienza dei sistemi idrici in Italia richiede un approccio integrato, che combini investimenti strategici e aggregazione degli operatori. Solo attraverso una gestione più efficiente e coordinata delle risorse idriche sarà possibile affrontare le sfide poste dalla nuova normalità climatica.
