In Breve
- Cosa ha detto Valditara riguardo ai dati OCSE sugli stipendi degli insegnanti?
-
Ha spiegato che i dati OCSE si basano su rilevazioni storiche e non considerano gli ultimi tre anni, durante i quali ci sono stati aumenti.
- Qual è la posizione di Valditara sulle critiche dell'opposizione?
-
Valditara accusa l’opposizione di contraddizioni, ricordando i blocchi contrattuali passati e sottolineando che il governo attuale ha fatto tre contratti in una legislatura.
- Quali nuovi benefici sono stati introdotti per il personale scolastico?
-
Il governo ha introdotto assicurazioni contro gli infortuni e sanitarie pagate dallo Stato, prima a carico di docenti e personale ATA.

MILANO (ITALPRESS) – “Il dato Ocse non si riferisce a questi ultimi tre anni, tiene conto di una rilevazione storica e noi veniamo da 15 anni di blocchi contrattuali”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, a margine di un incontro nella Prefettura di Milano con una delegazione di docenti lombardi e con il Direttore Generale dell’USR, in occasione della Giornata Mondiale degli insegnanti, rispondendo a chi gli ha chiesto come giudicava le critiche delle opposizioni secondo cui l’aumento degli stipendi dei docenti non colmerebbe l’inflazione. “I governi di centrosinistra, senza alcuna motivazione di crisi internazionale, come ha riconosciuto la sentenza della Corte Costituzionale del 2015, hanno più volte bloccato gli stipendi del personale scolastico. Non c’è mai stato nella storia della Repubblica un governo che ha fatto tre contratti in una legislatura e che addirittura ha messo i soldi per un contratto molto di là da venire – ha sottolineato Valditara -. Quindi l’opposizione faccia pace con se stessa. Noi questi aumenti li abbiamo dati e abbiamo aggiunto l’assicurazione contro gli infortuni e quella sanitaria, che prima pagavano docenti e Ata e che ora paga lo Stato”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
