In Breve
- Perché l'Italia ha prorogato i controlli alle frontiere Schengen?
-
Per prevenire il terrorismo jihadista e contrastare l’immigrazione irregolare, garantendo la sicurezza interna.
- Quali risultati sono stati ottenuti con i controlli alle frontiere?
-
Nel mese scorso sono stati effettuati 31 respingimenti e 6 arresti, dimostrando l’efficacia delle misure.
- La proroga dei controlli è una misura permanente?
-
No, è una misura provvisoria finalizzata esclusivamente alla tutela della sicurezza nazionale.

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra priorità è la sicurezza interna. Il pericolo jihadista non va sottovalutato”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera, difende la decisione dell’Italia di prorogare i controlli alle frontiere interne di Schengen, escludendo che alla base della scelta vi siano ragioni elettorali o la rivalità con il premier spagnolo Pedro Sànchez. “La proroga è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere – spiega Tajani – e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all’immigrazione irregolare. E’ di questo che ci preoccupiamo, non di come la pensi Sànchez”. Il ministro sottolinea quindi i risultati dei controlli: “Durante l’ultimo mese ci sono stati 31 provvedimenti di respingimento alle frontiere marittime e aeroportuali, di cui otto erano marocchini. Sei sono stati arrestati. Non sono pochi”. Per Tajani, dunque, la proroga è necessaria anche se “è provvisoria e non è contro qualcuno, ma a tutela della nostra sicurezza”. Il vicepremier rivendica inoltre di aver “diminuito di oltre il 60% l’immigrazione irregolare nel nostro Paese”.
– Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).
