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Tajani “Venerdì riapre l’ambasciata italiana a Teheran”

di italpress Giugno 17, 2026 1 min di lettura
Tajani “Venerdì riapre l’ambasciata italiana a Teheran”

In Breve

Quando riaprirà l'ambasciata italiana a Teheran?

L’ambasciata italiana a Teheran riaprirà venerdì, come annunciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Qual è il contesto della riapertura dell'ambasciata?

La riapertura avviene in seguito all’intesa raggiunta tra USA e Iran, che rappresenta un passo incoraggiante verso la pace nel complesso scenario del Medio Oriente.

Quali sono le condizioni per la partecipazione italiana alla missione nello Stretto di Hormuz?

L’Italia parteciperà alla missione di sminamento e riapertura dello Stretto di Hormuz solo dopo un cessate il fuoco stabile e un ampio consenso internazionale, con autorizzazione parlamentare.

Tajani “Venerdì riapre l’ambasciata italiana a Teheran”

ROMA (ITALPRESS) – “L’intesa raggiunta tra Usa e Iran è uno sviluppo incoraggiante che abbiamo accolto con favore e speranza, in un quadrante complesso come il Medio Oriente la prudenza è d’obbligo, ma per la prima volta dopo settimane di guerra e negozianti altalenanti si intravede oggi uno spiraglio di pace. Sono lieto di annunciare in anteprima che venerdì riapriranno i battenti della nostra ambasciata a Teheran e anche gli uffici dell’Ice”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera.

“Quella che abbiamo davanti è una occasione che non va sprecata, andiamo davanti per sostenere con determinazione per rafforzare l’intesa e sostenerne l’attuazione. Oggi parlerò con il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e confermerò il pieno sostegno del governo al dialogo, sottolineerò l’importanza prioritaria del rilascio del mercantile italiano bloccato a Hormuz – ha spiegato Tajani -. L’Italia, insieme ai partner alleati, è pronta a fare la sua parte per una missione finalizzata per garantire lo sminamento e la riapertura dello stretto; come ha ribadito la presidente del Consiglio, la nostra partecipazione è subordinata al cessate il fuoco stabile e un ampio consento internazionale. Quando queste condizioni saranno soddisfatte torneremo in Parlamento per chiedere l’autorizzazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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