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Ue, Tovaglieri “Il Green Deal una zavorra per l’industria”

di italpress Ottobre 30, 2026 2 min di lettura
Ue, Tovaglieri “Il Green Deal una zavorra per l’industria”

In Breve

Qual è la posizione di Isabella Tovaglieri sul Green Deal europeo?

Tovaglieri lo considera una zavorra che contribuisce alla deindustrializzazione dell’Europa senza effetti pratici sul surriscaldamento globale.

Come valuta Tovaglieri l'accordo politico sull'automotive in UE?

Lo definisce un ‘accordicchio’ poco ambizioso che non risolve la profonda crisi del settore e serve solo a mostrare una maggioranza compatta che non esiste.

Qual è la critica di Tovaglieri riguardo al bilancio europeo?

Ritiene inopportuna la richiesta della Commissione di maggiori contributi dagli Stati membri, soprattutto dopo le critiche della Corte dei Conti sulla trasparenza e la gestione dei fondi.

Ue, Tovaglieri “Il Green Deal una zavorra per l’industria”

MILANO (ITALPRESS) – Un giudizio severo sulle politiche portate avanti dalla Commissione von der Leyen bis, dal Green Deal all’automotive, dal bilancio europeo alla politica estera. E’ quello espresso da Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Tovaglieri parte dalle politiche ambientali, che accusa di avere come effetto la “deindustrializzazione” del Vecchio Continente.
“Il surriscaldamento è un tema globale, farcene carico in via esclusiva non serve a nulla dal punto di vista pratico e diventa solo una zavorra”. Quanto al recente accordo politico sull’automotive raggiunto dalla maggioranza che sostiene la Commissione, lo definisce “la montagna che ha partorito il topolino”. Il settore, osserva, è in una crisi “profonda”, con migliaia di dipendenti licenziati e altrettante famiglie in difficoltà. Per la rappresentante leghista si tratta di un “accordicchio” tra popolari e socialisti per “salvaguardare la faccia” e mostrare una maggioranza compatta che, a suo dire, non esiste. Nel mirino anche l’occasione persa di guardare a destra, ai Patrioti, terzo gruppo del Parlamento europeo: l’intesa raggiunta, sottolinea, è persino meno ambiziosa della proposta iniziale del Ppe: “Un fallimento politico, ma anche concreto, che tutti pagheremo”.
Tovaglieri giudica “inopportuna” la richiesta della Commissione agli Stati membri di contribuire maggiormente al Bilancio Ue, soprattutto dopo i rilievi della Corte dei Conti europea sulla trasparenza nell’erogazione dei fondi e su alcune voci di spesa. “Se hai già dimostrato di spenderli male, dimostra che vuoi spenderli meglio, non chiedere ancora più soldi”, afferma, avvertendo che questo atteggiamento rischia di incrinare il rapporto di fiducia tra Stati e istituzioni.
Sul nuovo Patto su immigrazione e asilo, la Lega si è astenuta: se da un lato chiama gli Stati a condividere responsabilità, dall’altro, secondo l’eurodeputata, carica i Paesi di frontiera come l’Italia di oneri eccessivi. Diverso il giudizio sul regolamento Rimpatri, rimasto fermo per oltre vent’anni, “ostaggio della sinistra”. Qui, rivendica, ci sarà “un vero cambio di passo” grazie a una “maggioranza ombra” di centrodestra formata da Lega e Patrioti, mentre Pd e socialisti si sono opposti.
Sul conflitto russo-ucraino, Tovaglieri dice di non rinnegare gli aiuti a Kiev, necessari in una fase iniziale per negoziare “ad armi pari”. Ma la tregua non è arrivata e l’Ue, pur avendo pagato il prezzo più alto, resta fuori dal potenziale tavolo: “L’Europa è risultata irrilevante, non è un giudizio personale ma una constatazione di fatto”. Di qui l’invito a smetterla di “svenarsi” per acquistare armi.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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