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Coltiva Italia: oltre 1,1 miliardi per rafforzare le filiere agricole italiane

di Redazione Novembre 4, 2026 2 min di lettura
Coltiva Italia: oltre 1,1 miliardi per rafforzare le filiere agricole italiane

In Breve

Cosa prevede il provvedimento Coltiva Italia?
Il provvedimento Coltiva Italia destina oltre 1,1 miliardi di euro al settore agricolo per rafforzare filiere strategiche e promuovere il ricambio generazionale.
Quali sono i principali settori beneficiari dei fondi?
I principali settori beneficiari sono la carne bovina e l'olio d'oliva, ciascuno con 300 milioni di euro.
Come verranno utilizzati i fondi per il ricambio generazionale?
150 milioni di euro sono dedicati al ricambio generazionale, con misure per giovani e donne imprenditrici.

Il Senato ha recentemente approvato il provvedimento Coltiva Italia, un’iniziativa che prevede l’allocazione di oltre 1.100 milioni di euro a favore del settore agricolo italiano. Questo intervento mira a rafforzare le filiere strategiche, incentivare il ricambio generazionale, promuovere la multifunzionalità delle imprese e sostenere la ricerca nel comparto agricolo.

Tra i principali destinatari dei fondi, spiccano il comparto della carne bovina e quello dell’olio d’oliva, ciascuno dei quali riceverà 300 milioni di euro. Inoltre, è previsto un fondo flessibile di 370 milioni di euro per altre filiere critiche, con particolare attenzione alla produzione di grano duro e a prodotti come castagne marroni, tartufi e nocciole.

Questo provvedimento si inserisce in una strategia più ampia, secondo quanto dichiarato dal governo, che ha visto investimenti significativi nel settore agricolo durante l’attuale legislatura. Le risorse complessive destinate all’agricoltura ammontano a quasi 17 miliardi di euro, includendo manovre di bilancio, PNRR e altre misure secondarie. In particolare, il PNRR agricolo è stato riorientato da 3,6 a 8,9 miliardi di euro, con circa 3 miliardi destinati alla produzione di energia rinnovabile e il coinvolgimento di oltre 30 mila imprese.

Un focus particolare è riservato alla zootecnia, con l’80% delle risorse destinate alle regioni del Mezzogiorno. Questo intervento ha l’obiettivo di incentivare allevamenti estensivi in aree di collina e montagna, sostenendo il ripopolamento rurale e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Per quanto riguarda l’olio d’oliva, il provvedimento prevede l’implementazione di un Piano olivicolo nazionale, che include incentivi per i reimpianti nelle aree colpite dalla Xylella, utilizzando varietà resistenti. Sono previste anche misure per valorizzare produzioni di qualità e le diverse cultivar.

Un’importante dotazione di 150 milioni di euro è stata riservata al ricambio generazionale, con misure specifiche rivolte a giovani e donne imprenditrici. Di queste risorse, il 35% sarà a fondo perduto e il 65% sarà destinato a mutui agevolati. Inoltre, è stato lanciato un bando Ismea che mette a disposizione oltre 8.417 ettari di terreni per giovani agricoltori, coltivabili per un periodo di 10 anni con possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale.

Il testo del provvedimento prevede anche incentivi per contratti di filiera nel settore del grano duro, con l’obiettivo di stabilizzare i redditi agricoli. Sono previsti stanziamenti di 3 milioni di euro per il Commissario nazionale alla Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, per interventi di prevenzione. Infine, si prevede un rafforzamento dei controlli sull’origine dei prodotti agroalimentari, in particolare per l’olio d’oliva e le conserve di pomodoro, accompagnato da semplificazioni burocratiche e maggiori poteri per i Centri di assistenza agricola (CAA).

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