In Breve
- Quanti voli hanno effettuato i droni cargo?
- I droni cargo hanno effettuato 189 voli per rifornire otto rifugi alpini.
- Quanta merce è stata movimentata?
- Circa 8,5 tonnellate di merci sono state movimentate, comprese 7 tonnellate di rifornimenti.
- Chi ha supportato il progetto?
- Il progetto è stato supportato dal Dipartimento di gestione patrimoniale della Provincia autonoma di Bolzano.
Durante l’estate 2026, un drone cargo FB3 ha rivoluzionato la logistica dei rifugi alpini in Italia, effettuando operazioni programmate per rifornire otto strutture. In totale, sono stati eseguiti 189 voli, movimentando circa 8,5 tonnellate di merci, tra cui 7 tonnellate di rifornimenti e 1,5 tonnellate di rifiuti e attrezzature riportate a valle.
L’attività, che si è svolta dal 1° giugno al 13 ottobre, è stata realizzata dalla società FlyingBasket, con il supporto finanziario del Dipartimento di gestione patrimoniale della Provincia autonoma di Bolzano. Questo progetto ha permesso di ritirare direttamente le forniture presso fornitori locali e, in molti casi, di consegnarle direttamente accanto all’ingresso delle cucine dei rifugi. Ciò ha garantito una maggiore frequenza nei rifornimenti e una disponibilità di prodotti freschi.
Il drone ha operato in condizioni alpine variabili, affrontando venti, turbolenze e basse temperature, e ha volato su rotte con dislivelli fino a 1.500 metri. In alcune tratte, è stato necessario deviare attorno a creste montuose per mantenere la connettività. Quando la linea di vista radio diretta non era possibile, sono stati utilizzati collegamenti alternativi, come la connettività satellitare Starlink e reti mobili 4G.
L’obiettivo principale del progetto è verificare l’integrazione del drone cargo nella logistica dei rifugi non raggiunti da strade o funivie, affiancando altri sistemi di trasporto in base alle caratteristiche di ciascuna struttura. Christian Bianchi, assessore alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano, ha descritto la sperimentazione come un esempio concreto di innovazione al servizio dei rifugi, utile a garantire rifornimenti più frequenti e a riportare a valle materiali e rifiuti.
Alain Untergassmair, gestore del rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, ha espresso la sua sorpresa per l’organizzazione delle operazioni, apprezzando il supporto nel ritiro e nella consegna delle forniture. Ha anche sottolineato che un aumento della capacità di carico renderebbe il servizio ancora più utile.
Moritz Moroder, CEO e cofondatore di FlyingBasket, ha evidenziato come il progetto miri ad ampliare i limiti tecnici e normativi operando in contesti reali. Ha ricordato che durante le operazioni sono stati trasportati generi alimentari e materiali da costruzione, con il ritorno utilizzato per riportare a valle rifiuti e attrezzature. L’esperienza raccolta sarà fondamentale per gli sviluppi futuri dell’FB3, specialmente per le operazioni ad alta quota e per la prossima generazione di droni cargo.
