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Il Rapporto di Sostenibilità 2025 del Gruppo Davines: Un Impegno per un Futuro Rigenerativo

di Redazione Settembre 29, 2026 3 min di lettura
Il Rapporto di Sostenibilità 2025 del Gruppo Davines: Un Impegno per un Futuro Rigenerativo

In Breve

Qual è il fatturato del Gruppo Davines nel 2025?
Il fatturato consolidato è stato di 306,7 milioni di euro.
Qual è l'impatto ambientale del Gruppo Davines?
Le emissioni totali sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate di CO2eq.
Qual è il focus del Rapporto di Sostenibilità 2025?
Il rapporto si concentra su impatti ambientali, sociali e governance.

Il Gruppo Davines ha recentemente pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, un documento che delinea un approccio rigenerativo e sostenibile, focalizzandosi su impatti ambientali, sociali e su una nuova governance. Nel 2025, l’azienda ha registrato un fatturato consolidato di 306,7 milioni di euro, con un incremento del 6,4% a cambi costanti e un’export che rappresenta l’82% del business.

Un aspetto rilevante del rapporto è il disaccoppiamento tra crescita economica e impatto ambientale. Nonostante un aumento del 6% nella produzione, le emissioni totali di CO2eq sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate, con una riduzione dell’intensità carbonica del 27% rispetto all’anno precedente, certificata da Bureau Veritas.

Il Gruppo Davines ha inoltre rinnovato il suo impegno nel movimento B Corp, ottenendo la quarta certificazione e formalizzando obiettivi sociali da raggiungere entro il 2030. Sul fronte della biodiversità, il centro di ricerca EROC ha introdotto 10 nuovi ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa, portando il totale a 21 ingredienti rigenerativi nelle formule dell’azienda.

In tema di circolarità, la collaborazione con CleanHub e Plastic Bank ha consentito di rimuovere 868 tonnellate di rifiuti plastici nel 2025, contribuendo a una raccolta cumulativa di oltre 3.000 tonnellate dal 2021. Attualmente, quasi il 65% del packaging utilizzato proviene da materiali riciclati.

Il secondo asse del rapporto si concentra su persone e comunità. La leadership femminile rappresenta il 68% della forza lavoro, con il 67% dei ruoli manageriali e il 43% del Leadership Team. Inoltre, quasi la metà dei nuovi assunti ha meno di 30 anni. Il Gruppo ha ottenuto la quarta certificazione Great Place to Work in Italia, posizionandosi al 15° posto tra i Best Workplaces nazionali.

Il programma Activation Day ha coinvolto oltre 1.800 persone a supporto di 41 associazioni in 31 Paesi, con quasi 1.000 ore di volontariato aziendale retribuito e donazioni locali per oltre 680.000 euro.

La governance è stata rafforzata attraverso l’iniziativa B Responsible, che ha visto la creazione di un Regenerateam composto da oltre 100 attivatori interni e l’estensione dello statuto di Società Benefit a tutte le sedi globali, ad eccezione di Hong Kong e Shanghai. Una Task Force interna monitora l’integrità dei claim ambientali, supportata dall’aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico.

Nel 2025, le risorse destinate alla sostenibilità sono state allocate per il 56% a progetti ambientali, 25% a trasparenza e governance, e 19% a impatti sociali. La matrice di doppia materialità è stata aggiornata, evidenziando progressi e aree critiche nella roadmap verso il 2030.

Tra i risultati ottenuti, si segnala una riduzione cumulativa dell’intensità carbonica del 13% rispetto all’obiettivo finale del 55%, l’inserimento di 21 ingredienti rigenerativi e la raccolta di 2.557 tonnellate di plastica dal 2023, pari al 51% dell’obiettivo finale. Tuttavia, l’autoproduzione di energia rinnovabile al Davines Group Village è scesa all’1,6% a causa di manutenzioni straordinarie, con un impianto da 1 MWp previsto entro il 2027.

Infine, i consumi idrici complessivi del Village sono aumentati dell’11% a causa dell’incremento della produzione, e un nuovo impianto a osmosi è in fase di costruzione, completato all’80%. I target intermedi per il riciclo dei materiali di confezionamento non sono stati completamente raggiunti, fermandosi al 93,7% per carta e cartone e al 74,5% per l’alluminio.

Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer, ha sottolineato la complessità della comunicazione sulla sostenibilità e l’importanza di elevare gli standard di trasparenza richiesti dal contesto normativo. L’azienda riconosce i risultati ottenuti, ma evidenzia anche le aree in cui è necessario migliorare.

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